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West Nile, ora sono sette i decessi. Non c’è allarme ma introdotte restrizioni per le donazioni di sangue

West Nile, salgono a sette le vittime in Italia: cinque decessi in 48 ore tra Lazio e Campania. Stretta sulle donazioni di sangue in 31 province Il bilancio dei decessi legati al virus West Nile in Italia continua a salire. Dall’inizio del 2025 sono sette le vittime confermate, con cinque morti registrate soltanto nelle ultime […]

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West Nile, salgono a sette le vittime in Italia: cinque decessi in 48 ore tra Lazio e Campania. Stretta sulle donazioni di sangue in 31 province

Il bilancio dei decessi legati al virus West Nile in Italia continua a salire. Dall’inizio del 2025 sono sette le vittime confermate, con cinque morti registrate soltanto nelle ultime 48 ore. Le aree maggiormente colpite risultano essere il Lazio e la Campania, ma la circolazione del virus si estende ormai su larga scala, coinvolgendo ben 31 province in 10 Regioni italiane.

L’ultimo aggiornamento fornito dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità segnala 69 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo. Si tratta di un incremento significativo rispetto alle scorse settimane, con la diffusione che si sta rapidamente ampliando sia nei numeri che nella distribuzione geografica.

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Scopri come fare

La provincia di Latina rimane uno degli epicentri del contagio, ma i casi si stanno moltiplicando anche nel resto del Lazio. Dopo i due episodi registrati ad Anzio e Nettuno (territorio dell’Asl Roma 6), il virus ha fatto registrare una nuova infezione a Sora, in provincia di Frosinone. In questo caso, secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di un contagio autoctono, ovvero avvenuto all’interno del territorio comunale. Una conferma che alimenta la preoccupazione per una diffusione sempre più radicata e capillare.

Tra i decessi più recenti, si segnala la morte di un uomo di 86 anni ricoverato da venti giorni in terapia intensiva presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Altri tre pazienti sono deceduti in Campania: un 68enne di Trentola Ducenta presso l’ospedale di Aversa, un 80enne di Maddaloni all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, e un 74enne ricoverato all’ospedale del Mare di Napoli. A questi si aggiunge Mario Tatangelo, imprenditore 77enne di Isola del Liri (Frosinone), e una donna di 82 anni morta a Fondi. Il primo decesso dell’anno era stato invece registrato in Piemonte.

Per contenere la diffusione del virus, il Centro Nazionale Sangue ha attivato misure straordinarie di prevenzione: chi ha soggiornato, anche per una sola notte, in una delle 31 province interessate, dovrà sottoporsi obbligatoriamente al test per l’esclusione dell’infezione prima di poter donare il sangue. In alternativa, sarà necessario rispettare una sospensione temporanea di 28 giorni dalla data di permanenza.

Le province in cui sono attive le restrizioni includono Roma, Napoli, Torino, Venezia, Bologna, Caserta, Cremona, Ferrara, Forlì-Cesena, Frosinone, L’Aquila, Latina, Lecce, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Treviso, Udine, Varese e Verona. Le Regioni coinvolte sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna.

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Il West Nile Virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, può causare forme gravi di malattia neurologica, soprattutto nei soggetti anziani o con patologie pregresse. Gli esperti invitano la popolazione a utilizzare repellenti, indossare abiti protettivi nelle ore serali e a svuotare contenitori d’acqua stagnante, per ridurre la proliferazione delle zanzare e il rischio di contagio.

Le autorità sanitarie restano in allerta, mentre si attendono nuovi dati aggiornati nel bollettino settimanale previsto nei prossimi giorni.

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A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
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