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giovedì 29 Luglio 2021

Weekend giallo: folle di persone in libera uscita

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Weekend con sabato giallo: folle di persone in libera uscita con assalto a centri storici e spiagge in un clima di ‘liberi tutti’. Ma anche oggi ci sono stati altri 385 morti.
L’atmosfera della “festa” arriva con un clima primaverile che porta milioni di italiani in libera uscita nel primo sabato ‘giallo’ in quasi tutte le regioni (restano arancioni solo Puglia, Sicilia, Umbria ed Alto Adige).
Ristoranti presi d’assalto, lungomari affollati e centri storici in festa hanno caratterizzato la giornata.
Sette persone su dieci hanno pranzato fuori secondo la Coldiretti.
Sono così partiti i primi appelli a rispettare le prescrizioni per evitare che il giallo ridiventi arancione o rosso.
Il bollettino del ministero della Salute fa infatti registrare oggi altri 385 morti nelle ultime 24 ore (+7) e 13.442 nuovi casi di Covid (-776).
E’ in calo il tasso di positività (-4,7% rispetto al -5,2% di ieri), diminuiscono anche

i pazienti in terapia intensiva (sono 2.110, 32 in meno di ieri) e i ricoverati con sintomi (19.408, -167) ma tutti hanno assistito ad un ritorno della voglia di uscire che si è fatta sentire in particolare nei centri storici.
Come a Roma, per la gioia dei ristoratori dopo mesi bui.
La Fiepet Confesercenti parla di “dati impressionanti” e stima un fatturato di 5 milioni di euro solo per questo sabato in tutta la provincia.
Folla sul lungomare di Ostia e al centro della Capitale, con la polizia locale costretta a chiudere temporaneamente vari punti di via del Corso ed altre zone per far defluire le persone.
La sindaca Virginia Raggi invita tutti “al rispetto delle regole: indossiamo la mascherina e manteniamo il distanziamento previsto. Ricordiamoci che l’emergenza non è finita. Non vanifichiamo gli sforzi fatti”.
Dello stesso avviso l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato: senza comportamenti corretti, avverte, “ci troveremo costretti di nuovo a applicare misure restrittive”.
Scene analoghe nel resto del Paese. A Napoli enormi serpentoni di cittadini nelle vie dello shopping, sul lungomare ed in fila per gli aperitivi.
A Torino allarme per la movida selvaggia a Vanchiglia, luogo molto frequentato dai giovani.
Clienti in attesa fuori da diversi negozi e

tutti i posti disponibili occupati nei bar a Milano.
A Venezia pieni all’inverosimile nel pomeriggio i consueti luoghi di ritrovo dei giovani a Rialto, in Fondamenta degli Ormesini e in Campo Bella Viella ai piedi del Tribunale. Consueta vita pulsante, inoltre, nella popolosa via Garibaldi di Castello.
A Palermo, nonostante la zona arancione e le ordinanze anti-assembramento, la temperatura di 26 gradi ha fatto scattare la corsa alla spiaggia di Mondello.
In altre zone del Paese però c’è preoccupazione.
A Pescara il sindaco Carlo Masci – visto il rapido aumento dei contagi – ha firmato un’ordinanza che prevede la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole della città, dall’8 al 16 febbraio.
Identico provvedimento a Chiusi (Siena).
A Bologna focolaio all’ospedale Sant’Orsola con dieci casi di varianti di Coronavirus.
Immediate le misure adottate per contenere il contagio.
Nella Rsa ‘Villa San Martino’

a San Casciano Val di Pesa (Firenze) risultano positivi 17 anziani ospiti, su 50 e 11 dipendenti; dal 13 gennaio risultano 6 decessi.
Cluster anche tra gli agenti della Penitenziaria in servizio al carcere di Carinola (Caserta): sono 17 i poliziotti risultati positivi.

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