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Con la presente, desidero esprimere il mio disappunto e la mia preoccupazione per le recenti politiche adottate dagli stabilimenti balneari, che sembrano non rispettare i diritti e le aspettative dei clienti paganti.
“Pagamenti Anticipati e Sconti Minimi”
È inaccettabile che venga richiesto il pagamento anticipato per ottenere uno sconto di soli 100 euro per l’affitto di una capanna per l’intera stagione balneare. Questa pratica sembra essere un modo per sfruttare la fiducia dei clienti, piuttosto che offrire un vero vantaggio economico.
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Scopri come fare
“Utilizzo Inappropriato dei Servizi Igienici”
È inoltre inammissibile che i servizi igienici, destinati ai clienti degli stabilimenti durante il giorno, vengano utilizzati indiscriminatamente dai clienti del ristorante durante la notte, senza alcun rispetto per la pulizia e l’igiene. Questo comportamento ha portato a situazioni degradanti, con escrementi umani e rifiuti lasciati davanti alle porte delle capanne.
“Mancanza di Rispetto del Regolamento”
La mancanza di rispetto per il regolamento da parte della stessa gestione degli stabilimenti è inaccettabile. Chiediamo che le regole siano fatte rispettare equamente da tutti, senza eccezioni.
“Richiesta di Intervento”
Pertanto, propongo di protestare direttamente tramite PEC al protocollo del Comune di Venezia, chiedendo che venga fatto rispettare il regolamento esistente da entrambi le parti. In caso contrario, chiediamo la restituzione dei soldi pagati in anticipo o invitiamo i clienti a non effettuare il pagamento fino a quando non verranno garantiti i diritti dei clienti paganti.
“Personale Qualificato”
Infine, sollecitiamo l’assunzione di personale educato e competente, in grado di comprendere e rispondere adeguatamente alle richieste dei clienti.
In attesa di una risposta tramite questo giornale, e di azioni concrete da parte della Direzione di Venezia Spiagge ( Comune ) e del suo direttore, porgo distinti saluti.
Lettera firmata
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Leggo sulle pagine di un’altro quotidiano locale che alcuni clienti della Venezia Spiagge hanno iniziato una raccolta firme per chiedere alla Direzione di modificare il nuovo regolamento che limita a 6 persone i braccialetti gratuiti per docce e bagni, con l’obiettivo della società di limitare il sovraffollamento delle capanne in piena stagione. Il problema è che il Direttore non ha nessun potere, il regolamento è scritto dall’amministrazione comunale. Molti dopo aver letto la lettera pubblicata sul Vostro giornale hanno compreso che chi aveva già pagato in anticipo non avrà nessuna possibilità se non quella di piegarsi e di pagare per andare in bagno, chi invece deve ancora pagare sappia che di spiagge ce ne sono molte, e che i soldi sono sempre ben accetti ovunque. Una cosa ancora vorrei sottolineare: quando aprirà la spiaggia e con essa il ristorante aperto fino all’alba, quali servizi igienici userà ? quelli che noi clienti della spiaggia dobbiamo pagare durante il giorno ? caro direttore credo che meglio farebbe a trovarsi un’altro inarico, da quando è arrivato Lei … Guardate che non hanno fatto nessuna miglioria, e sono ancora in alto mare…
Hai ragione, l’anno scorso era un casino, il personale assunto era delle coop, demotivati e poco entusiasti di svolgere questo lavoro, Molti di loro non parlavano e non capivano l’italiano, non è una discriminante, ma di certo non aiuta in una spiaggia frequentata da persone anziane e da bambini. Ricordo che l’orario di chiusura è alle 19 ( c’è ancora il sole alto ) e loro chiudevano i bagni alle 18,30, non si poteva più fare la doccia, la direzione era stata informata da molti utenti ma non hanno mai preso provvedimenti in merito. Ora si legge da quanto riportano i giornali che ci faranno pagare anche per andare al bagno, forse è un esperimento per vedere se anche noi veneziani ci mettiamo disposti a pagare un biglietto anche per respirare l’aria di Venezia
Cambiate spiaggia.
Non che le altre siano migliori.
“È innegabile che le spiagge si assomiglino tutte, ma almeno molte non sono di gestione comunale. Si potrebbe pensare che l’interesse per i residenti locali sia prioritario; invece, sembra che l’obiettivo sia allontanarci, con servizi sempre più orientati verso chi arriva quotidianamente dalla terraferma, e con costi in continua ascesa. Di fronte a questa situazione, l’introduzione di una regolamentazione per l’assegnazione delle concessioni balneari potrebbe essere una svolta positiva. Con nuovi bandi aperti a tutti, inclusi quelli per le spiagge gestite dal Comune di Venezia, almeno avremo la certezza che l’accesso a capanne e camerini avrà un prezzo maggiore, ma in cambio potremo esigere un servizio all’altezza delle nostre aspettative.”
Già adesso ho pagato piu’ di 3.200 euro per la capanna. Se vincono ditte straniere, pensi che pagheremmo meno ?
Ciao melomane! Capisco la frustrazione di dover pagare una cifra così alta per la capanna. A questo punto, chiedere il WIFI gratis sulla spiaggia sembra quasi un diritto, non trovi? Dopotutto, con quello che abbiamo speso, potremmo aspettarci di ricevere almeno qualche piccolo extra. E per quanto riguarda le ditte straniere, chi può dirlo? Forse potrebbero sorprenderci con offerte competitive e servizi migliori. Ma una cosa è certa: non si sa mai finché non si chiede. Quindi, perché non fare una proposta formale alla Direzione? Potrebbe essere l’inizio di una nuova era di connettività sulla nostra amata spiaggia!
Personale “competente”, almeno che puliscano i bagni come si deve, non come l’altr’anno che usavano solo la pompa e poi tornavano a farsi gli affari loro !