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venerdì 30 Luglio 2021

Il virus dilaga in alcuni paesi. Nuovi dati da Marocco, Tunisia, Brasile

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Il virus preoccupa il mondo. Sta purtroppo diventando uno schema consueto ritenere ad ogni estate che l’emergenza sia superata. I dati che arrivano fanno poi invece capire il virus è presente e sta anzi aumentando la sua rete di contagi.

 

MAROCCO: BOOM DI CONTAGI

In Marocco si parla di boom di infezioni da Covid-19 e di terza ondata.
Il passaggio dai 288 casi del 21 giugno ai 2.853 del 17 luglio descrive una propagazione molto più rapida di quella che per esempio portò al picco dell’autunno 2020, con 6.195 casi in sole 24 ore.
Quel picco, raccontano le statistiche del ministero della Salute, era stato raggiunto gradualmente in 115 giorni con il passaggio dai 249 dell’11 luglio ai 2.776 del 4 ottobre, fino agli oltre 6mila del 13 novembre.
Ora, con la variante Delta, sono bastati 26 giorni per la stessa progressione.
Sono al momento 15.253 i casi attivi di cui 481 ospedalizzati in condizioni critiche.
Il tasso di occupazione delle terapie intensive è balzato dal 7,3 per cento degli inizi di luglio al 15,2 di oggi.
Casablanca continua ad essere la metropoli più colpita.
Con l’Aid Kebira, la Festa del Sacrificio, alle porte, chiusure e coprifuoco diventano impopolari, soprattutto in vista delle elezioni politiche d’autunno.
Sono state vietate le preghiere comunitarie per il giorno della festa, principale ricorrenza del calendario islamico.
Procede, intanto, la campagna di vaccinazioni che ha raggiunto la popolazione nella fascia dei 39-35 anni di età.

 

TUNISIA: OSPEDALI IN GINOCCHIO

Secondo i dati resi noti dal ministero della Salute, nella giornata del 16 luglio sono stati notificati 140 decessi e registrati 7524 nuovi casi su 24.726 test eseguiti, con un tasso di positività del 30,43%.
Gli ospedali pubblici del Paese in estrema difficoltà per l’alto numero di pazienti ricoverati, e lamentano la carenza di ossigeno per le cure.
Attualmente i ricoverati infatti sono 4.915, di cui 659 in rianimazione e 163 in respirazione assistita.
Manca anche il sangue, poiché con il covid le donazioni sono diminuite.
Il centro nazionale per le trasfusioni ha lanciato un appello a donare il sangue ai cittadini.
Finora la Tunisia ha registrato 540.798 infezioni e 17.354 morti per covid.
La campagna di vaccinazione nazionale, cominciata il 13 marzo scorso, nonostante gli sforzi annunciati dalle autorità, procede a rilento: hanno ricevuto una dose 2.304.472 persone e 755.428 entrambe le dosi, su circa 12 milioni di abitanti.
Un incremento nelle somministrazioni dovrebbe aversi nei prossimi giorni, ha assicurato il ministero, anche per via di numerose donazioni di dosi ricevute da Paesi amici.

 

BRASILE: OLTRE 800 MORTI IN 24 ORE

Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore 868 morti provocati dal Covid e 34.339 nuovi contagi, confermandosi così il Paese con il maggior numero di decessi legati al coronavirus nell’ultima settimana.
Lo riporta il Guardian.
Dall’inizio della pandemia il Brasile ha segnato 19.342.448 infezioni, incluse 541.266 vittime.

 

 

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  1. Mi chiedo come le nostre autorità stanno gestendo la medesima festività musulmana in Italia. So che in questa settimana la comunità musulmana organizza la cerimonia del sacrificio sia con preghiere collettive nelle moschee sia con feste e grigliate all’aperto (al parco san giuliano per esempio). Qualcuno regolamenta e controlla?

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