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Via Piave (Mestre): stretta delle forze dell’Ordine

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Dando seguito alle determinazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sul tema delle problematiche relative alla sicurezza nell’area di Via Piave, il Questore di Venezia ha dato mandato al Dirigente del Commissariato di P.S. di Mestre di calendarizzare un tavolo operativo interforze periodico, per la programmazione di mirati servizi giornalieri da attuare nella zona interessata.
A partire da ottobre, con grande sinergia, si incontrano i rappresentanti delle Forze di Polizia di quell’area, per un monitoraggio continuo delle criticità che emergono e che vengono segnalate di volta in volta anche dagli stessi cittadini, per poi predisporre servizi specifici da svolgere nella settimana successiva, quotidianamente e su più fasce orarie.
Tra i risultati conseguiti nell’ultimo periodo viene segnalato:
Nell’ultimo trimestre del 2020, sono state denunciate in stato di arresto 9 persone per detenzione ai fini di spaccio, 26 persone in stato di libertà di cui 17 per detenzione ai fini di spaccio, 30 persone sanzionate amministrativamente ai sensi dell’art.75 D.P.R. 309/90.
Sono state complessivamente identificate 1113 persone di cui 386 extracomunitari; due stranieri sono stati espulsi e 4 persone sono state colpite da ordini di allontanamento.
Nell’ultimo trimestre sono stati controllati 8590 automezzi e, nell’ambito dei 68 posti di controllo effettuati, sono state elevate 25 contravvenzioni per violazioni del codice della strada.

Nell’ambito dei controlli, sono stati anche controllati 35 esercizi pubblici.
Durante le attività di controllo sono stati sequestrati gr.118,34 di Cannabinoidi, gr. 190,4 di Eroina, gr. 124,65 di Cocaina e gr.1,66 di droghe sintetiche.
L’attività di prevenzione ha permesso di ridurre rispetto al passato la presenza di immigrati clandestini dediti allo spaccio di stupefacenti soprattutto i cittadini di origini nord-africane.
L’Impiego costante delle unità cinofile sia nei parchi pubblici che nelle vie adiacenti a Via Piave si è rivelata particolarmente utile al fine di ostacolare con maggiore intensità l’attività di spaccio in considerazione che la droga spesso viene occultata sotto terra.
Ultimo dato degno di menzione è quello relativo all’andamento dei fatti delittuosi avvenuti su tutto il territorio di Mestre che sono stati denunciati a tutte le FF.PP. Nell’ultimo trimestre del 2020 (rispetto allo stesso trimestre del 2019) si evidenzia una diminuzione delle percentuali.
Andando ad analizzare, in particolare i furti si è registrato un decremento complessivo del 15%. Nell’ambito dei furti, i borseggi sono diminuiti del 42%, i furti in abitazione del 40% e quelli negli esercizi commerciali del 6%.

Nella giornata di ieri, nell’ambito dei controlli effettuati, i Poliziotti del Commissariato di Mestre hanno tratto in arresto un uomo di nazionalità italiana, classe ’88, nei cui confronti pendeva un ordine di carcerazione emesso a seguito di numerosi precedenti penali che aveva a suo carico per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e reati contro il patrimonio. In particolare, l’uomo era già noto agli agenti del Commissariato di Via Cà Rossa per essersi intrufolato, nel 2016, negli spogliatoi della Polisportiva Bissuola dove aveva tentato di mettere a segno un furto.
L’uomo è stato così rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Mestre e condotto in carcere per scontare la pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
Questi servizi, valutata la loro efficacia, continueranno fino a che la situazione del quartiere “Piave” non rientrerà nella normalità, garantendo così una costante presenza di tutte le FF.PP. sull’intero territorio coprendo il più possibile tutte le fasce orarie.
Relativamente alle attività descritta, viene specificato che tutti i servizi ivi descritti, e tutti i risultati raggiunti, sono frutto dell’attività corale delle forze di polizia che sono coinvolte ogni settimana nel tavolo operativo interforze: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, guardia di Finanza e Polizia Locale.

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