Vescovi del Nordest: nessuna sicurezza per Pasqua, comunione e cresime rinviate

ultimo aggiornamento: 24/03/2020 ore 21:56

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patriarca francesco moraglia computer
Vescovi del Nordest riuniti oggi in videoconferenza.

Tutti collegati online: è stata una riunione inedita, quella di oggi, per i vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto che si sono “incontrati” e hanno dialogato con la modalità della videoconferenza, ognuno di loro collegato dalle rispettive sedi e case.

Tra loro anche il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, al portatile dal suo studio in Patriarcato.

I vescovi – confermando quanto già scritto nel messaggio inviato lo scorso 6 marzo – insieme ai sacerdoti e alle rispettive Diocesi rimangono vicini e profondamente solidali alle sofferenze, alle fatiche e alle molteplici difficoltà che stanno vivendo tante persone e famiglie del Nordest in questo lungo momento di travaglio comunitario, dai gravi riflessi anche di carattere economico e sociale.

Vista l’attuale situazione, i vescovi hanno convenuto sulla necessaria opportunità di continuare ad accompagnare e favorire – con tutti gli strumenti oggi disponibili – la preghiera e la vita di fede delle persone e delle famiglie e di rinviare a data ancora da destinarsi i sacramenti delle prime comunioni e delle cresime che sono generalmente previsti nelle parrocchie dell’intera regione ecclesiastica nelle prossime settimane.

I vescovi si sono confrontati, in modo particolare, sulle disposizioni comunicate dalla Penitenzieria Apostolica circa l’esercizio del sacramento della confessione e la concessione di speciali indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia da coronavirus. E si sono scambiati impressioni e valutazioni sull’auspicata organizzazione comune delle celebrazioni della Settimana Santa, del Triduo Pasquale e della Pasqua in queste condizioni di emergenza, in attesa anche di ricevere e fornire possibili indicazioni unitarie nei prossimi giorni.

Fondamentale – è stato ribadito – rimane il riferimento nella comunione al Santo Padre e il legame di sintonia e reciproco richiamo che sussiste sempre tra la Chiesa universale e le Chiese particolari.

I vescovi hanno voluto, quindi, esprimere rinnovata gratitudine e riconoscenza per quanti si spendono con generosità e totale dedizione nei diversi ambiti civili ed ecclesiali per fronteggiare l’attuale emergenza (medici, infermieri e personale socio-sanitario, politici ed amministratori, forze dell’ordine e protezione civile, addetti ai servizi essenziali, operatori e volontari che stanno garantendo i servizi di carità ed assistenza delle Caritas diocesane e di altre realtà affini verso i più poveri e fragili ecc.).

Nel costante ricordo e conforto della preghiera i Vescovi manifestano solidarietà alle comunità e alle Chiese del resto d’Italia, d’Europa e del mondo più colpite e afflitte dalla pandemia in atto, con una supplica speciale per le tante persone decedute – spesso in condizioni molto “anonime” e solitarie – e per i loro familiari.

Un sentito pensiero di amicizia e vicinanza – espresso anche attraverso un messaggio che verrà trasmesso all’arcivescovo metropolita di Zagabria – è stato poi rivolto alle Chiese sorelle della Croazia visitate un anno fa dai Vescovi del Nordest italiano e toccate nei giorni scorsi da un forte terremoto.

I vescovi del Nordest si sono, infine, dati appuntamento a breve – nei prossimi giorni – per un’ulteriore riunione in videoconferenza.

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