Veritas, assenteismo e altro: 7 licenziati nel 2016

ultima modifica: 02/03/2017 ore 05:16

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Dipendente Veritas di Mestre licenziato. Era in infortunio ma svolgeva il secondo lavoro
Una brutta tappa, forse la fine del giro per alcuni lavoratori Veritas che a vario titolo hanno infranto il rapporto di fiducia con l’azienda.

Sono 7 i dipendenti licenziati nel 2016, che hanno “pagato” duramente comportamenti giudicati scorretti e lesivi per il servizio, i colleghi e la propria dignità.


Persone che si sono date per malate, che gestivano altri lavori, come organizzare le attività di una palestra o in altre mansioni svolte durante le assenze dal lavoro per malattia.

Una brutta storia di eventi, alcuni dei quali consumati davanti al Giudice del Lavoro, che si è fatto carico in ogni modo di distinguere le situazioni: alcune pesanti, altre non ancora definitive, altre ancora contraddittorie, come per chi non è stato trovato a casa durante una visita fiscale, ma possiede un certificato medico che dichiara la non obbligatorietà ad uscire dal proprio appartamento, in rapporto a particolari patologie. Nei confronti di chi ha rubato materiale di ferro che poi rivendeva all’esterno, non è previsto l’accesso al tribunale.


Un operatore ecologico è stato licenziato per non essersi presentato alla visita di rito, ma poi è stato nuovamente incluso nell’organico dopo una valutazione del giudice.

Altri casi riguardano la trasformazione del licenziamento in risoluzione del rapporto di lavoro, che garantisce lo stipendio corrispettivo ai mesi d’assenza e l’ammontare della buona uscita. Strategia che è sempre meglio di un licenziamento, ma determina comunque la perdita del posto di lavoro.

Anche queste circostanze saranno rivisitate in tribunale, così come nel complesso verrà valutata la qualità e l’onere del lavoro svolto dagli operatori di Veritas, giudicato usurante, anche se la legge non glielo riconosce, problema annunciato dal referente della segreteria CGIL Veritas Antonio Battistiuzzo. Questo aspetto nulla toglie alla gravità dei fatti rilevati, ma diventa importante tenerne conto nel giudizio complessivo della vicenda, per prevenire situazioni che si prevede possano diventare a dir poco imbarazzanti.

Andreina Corso

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