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Giovane ruba alla Coop, scoperto: schiaffeggia il vigilante

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Il carrello della spesa come biglietto da visita
Ragazzo di 20 anni ruba alla Coop e prende a schiaffi il vigilante per scappare, bloccato da un poliziotto in borghese.

Caffè e liquore. Non si può dire che rubasse per fame il giovane ladro che ieri pomeriggio ha cercato di farla franca alla Coop di Santa Croce, “imboscandosi” tre bottiglie di Amaro Montenegro e tre pacchi di Caffè Lavazza.

Un bottino, per così dire, del valore complessivo di poco più di 60 euro, 61.44 per la precisione. La reazione del ladruncolo però, quando è stato scoperto dal vigilante in servizio al supermercato, è stata aggressiva trasformando il reato del furto in rapina.

T.F. le iniziali del ventenne, che quando è stato scoperto dal guardiano alle casse con i prodotti non pagati, ha dato in escandescenza: il ragazzo inizia a colpire il vigilante con schiaffi per liberarsi la strada e poter scappare.

Fortuna vuole però che proprio alla Coop, in quel momento, c’è un poliziotto del Commissariato San Marco che sta facendo la spesa fuori servizio, in borghese. L’agente, vista la scena, è subito intervenuto a supporto dell’addetto antitaccheggio alle prese con il giovane esagitato.

L’agente in borghese si è subito qualificato, mostrando al ragazzo il tesserino di riconoscimento: visto il distintivo, il ragazzo si è placato, capendo che a quel punto, probabilmnete, non sarebbe più riuscito a farla franca.

E’ poi intervenuto, in ausilio al collega, il personale delle Volanti della Questura di Venezia, che fermava e identificava il ladro di 20 anni.

Il giovane, una volta perquisito, è stato trovato in possesso anche di una confezione di tonno Rio Mare di otto scatolette. Il ventenne avrebbe spiegato di averle rubate, al mattino, in un altro supermercato Coop a Mestre, quello in Corso del Popolo.

I poliziotti hanno quindi arrestato T.F. per il reato di rapina, con denuncia per il furto commesso in precedenza.
Questa mattina, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto e giudizio direttissimo, il ragazzo è stato condannato a mesi 10 di reclusione e 400 euro di multa, con sospensione condizionale della pena.

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