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Veneziano ferito da una borseggiatrice a Venezia.
E’ accaduto questa mattina, 20 agosto 2024, poco distante dal salotto buono di Venezia, Piazza San Marco. Protagonista e vittima dell’accaduto, uno dei “Cittadini Non Distratti”, quei veneziani attenti ad avvisare i turisti e segnalare alle forze dell’ordine i furti con destrezza nel centro storico lagunare.
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Quella tra il gruppo di residenti e le ladre è purtroppo una battaglia impari, spesso senza esclusione dei colpi (almeno da parte delle ladre), ma soprattutto quotidiana. Capita, infatti, di assistere ad urla e scene poco edificanti tra i campielli e le calli veneziane, sui ponti e tra i pontili Actv: da una parte le manoleste e dall’altra i veneziani attenti, le prime intente a rubare portafogli e i secondi a mettere in guardia i turisti.
E questi veneziani che cercano di contrastare i furti, tutti volontari, dedicano il proprio tempo a “salvare” i visitatori della città d’acqua dall’essere derubati. Come? Avvisandoli di stare attenti, richiamandoli nel momento in cui le ladre aprono loro gli zaini e sfilano dalle borse i portafogli, fino a mettersi in mezzo durante il furto. E così facendo, questi veneziani rischiano sulla propria pelle le conseguenze di questi furti sventati, e sempre più spesso si sentono minacciare, offendere e maledire, fino a diventare bersaglio di sputi o, come stamani, di aggressioni.
A raccontare l’episodio è proprio il Cittadino Non Distratto, che spiega come la donna che l’ha aggredito sia un volto ormai noto.
“E’ una ragazza in gravidanza che ormai conosciamo bene: già ieri l’avevo riconosciuta in giro per Venezia, ma dopo poco era sparita. Oggi l’ho rivista nella stessa zona, a San Marco, i suoi intenti erano chiari e le ho detto che l’avrei accompagnata dai vigili urbani in Piazza San Marco”.
A questo punto però, la giovane avrebbe reagito male a questo annuncio, dando in escandescenza per liberarsi della presenza “invadente” di quel veneziano guastafeste.
“Le ho detto: adesso andiamo dai vigili e ti arrangi con loro. Lei ha iniziato a gridare, ha tirato fuori il cellulare e mi ha colpito con forza sulle mani, poi è scappata. Queste donne possono davvero permettersi di fare quello che vogliono?”.
“Oggi Piazza San Marco ha visto una folta presenza di questi personaggi. Noi chiamiamo le forze dell’ordine, continuamente, ma nulla cambia ed è frustrante anche per gli agenti non poter fare nulla di concreto. Queste borseggiatrici e borseggiatori si permettono non solo di continuare a rubare, hanno anche queste reazioni violente: pochi giorni fa un altro veneziano del nostro gruppo è stato colpito violentemente ad un braccio da una borseggiatrice con una borsa, gli ha fatto male. Prima ancora è toccata a Monica Poli, aggredita a Piazzale Roma. Non si può continuare così”.
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