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Venezia “cité humide, sexe femelle de l’Europe”, come la definì Guillame Apollinaire, offre una percezione fisica della sua specificità anfibia. Il suo fascino è dato dalla sua atmosfera, dal movimento delle gondole, dalla luce moltiplicata dall’acqua, dalla città riflessa seduttiva come e forse più delle sue pietre, dalle sue isole e dalle sue spiagge dorate. Fu meta ambita di mercanti che cercavano spezie e prodotti raffinati. Naviganti e sovrani vi trovarono cortigiane, signore del piacere. Dopo la caduta della Serenissima, dissolta la grande Repubblica, il suo fascino fu accresciuto dai bagni di laguna e di mare meta del turismo per cura.
Eppure Venezia nacque da paure antiche come le sue barene, da ansie tentacolari come i canali che mutavano a ogni marea i rapporti tra le sue terre incerte e l’Adriatico.
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Scopri come fare
In quegli isolotti inaffidabili e inospitali, rifugio provvisorio di quanti vi trovarono riparo dalle orde barbariche, si inventò una città unica. La difficoltà di sopravvivere in quella realtà anfibia fu compensata dalla sua impenetrabilità. Gli instabili equilibri lagunari, dapprima vissuti come handicap, lentamente vennero avvertiti come garanzia di sicurezza. In quelle terre emerse, prive di raccolti e di acqua potabile, sbocciò una civiltà che creò un suolo affidabile costipandolo con i pali portati dai boschi delle Alpi e delle Prealpi.
Alla paura di morire si sostituirono la gioia di vivere e la ricerca del bello. Mancava tutto perciò si importò il meglio. L’intangibilità della laguna alimentò la realizzazione di un simbiotico rapporto fra cultura e natura, così l’arcipelago si trasformò in corpo urbano.
Il libro ricostruisce l’epopea degli abitanti che hanno inventato Venezia, percorre i luoghi che evocano la paura della morte, l’amore per la vita e la ricerca del piacere in una città resa unica dalla sua specificità ambientale e dalla genialità che la realizzò nella bellezza.
L’appuntamento è per :
Lunedì 3 giugno alle 17,30 nella Scuola Grande di San Teodoro a Venezia
dopo il saluto di Roberta Di Mambro Vittorio Pierobon,
Gian Antonio Stella e Alberto Vitucci presentano il libro
“Venezia tra la paura e il piacere”
di Nelli-Elena Vanzan Marchini
(Ediz. CIERRE Edizioni)
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