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VENEZIA – Dopo nove mesi di lavori, l’approdo di San Zaccaria C/D, noto anche come “Jolanda”, torna operativo. La riapertura ufficiale è avvenuta oggi, martedì 4 novembre, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro. L’intervento, dal valore complessivo di 1,2 milioni di euro, rappresenta un tassello del più ampio piano di riqualificazione dell’area marciana, avviato dal Comune di Venezia in seguito ai danni provocati dall’acqua alta del novembre 2019.
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Scopri come fare
L’approdo, chiuso dallo scorso gennaio per consentire i lavori di rifacimento, si presenta ora completamente rinnovato sia dal punto di vista estetico che funzionale. Il nuovo assetto prevede una dotazione tecnologica avanzata: varchi “priority” per le categorie con diritto di precedenza, tornelli automatici, biglietterie self-service, pannelli informativi digitali e un grande ledwall per comunicazioni in tempo reale. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficiente e fluido il transito dei passeggeri, migliorando l’esperienza di viaggio e riducendo i tempi di attesa.
Restano attivi tutti i canali già utilizzati per l’acquisto dei biglietti, con un’ampia gamma di opzioni a disposizione degli utenti: app Venezia Unica, punti vendita ufficiali, rivenditori autorizzati, pagamento contactless tramite carta bancaria “Tap to pay”, sito web veneziaunica.it e servizio WhatsApp “Chat&Go”.
Una delle principali novità introdotte con la riapertura è la sperimentazione della “monodirezionalità” degli approdi, una prima assoluta per la Laguna di Venezia. In concreto, ciascun impianto servirà una sola direzione di marcia: San Zaccaria C/D sarà dedicato ai passeggeri diretti verso il Canal Grande e il Canale della Giudecca, mentre San Zaccaria E/F accoglierà chi è diretto a Sant’Elena e al Lido.
Questa nuova organizzazione nasce con l’intento di migliorare la sicurezza nella navigazione nel Bacino di San Marco, una delle aree a più alta densità di traffico acqueo della città, e di offrire maggiore chiarezza ai passeggeri. Grazie ai nuovi pannelli informativi, sarà infatti possibile scegliere il vaporetto in base ai tempi di attesa e all’affluenza in tempo reale, riducendo gli assembramenti e ottimizzando la distribuzione dei flussi.
La decisione di adottare la monodirezionalità è frutto di un percorso di confronto tra amministrazione comunale, operatori del trasporto pubblico e privato e rappresentanze economiche del territorio. L’obiettivo è quello di creare un sistema di mobilità più ordinato, capace di rispondere alle esigenze sia dei residenti sia dei visitatori, in un contesto dove la pressione turistica è costante e i flussi di spostamento devono essere gestiti con particolare attenzione.
L’area di San Zaccaria, a pochi passi da Piazza San Marco, rappresenta uno dei nodi principali della rete di trasporto pubblico veneziana, punto di transito obbligato per chi si muove tra il centro storico e le isole. La nuova configurazione degli approdi punta quindi a semplificare la comprensione delle linee e a evitare incroci tra passeggeri in arrivo e in partenza, un problema che spesso causava rallentamenti e difficoltà di manovra ai mezzi Actv.
Nel dettaglio, la nuova distribuzione delle linee prevede che dall’approdo A parta la linea 14 in direzione Lido e Punta Sabbioni. L’approdo B ospita le linee 2 e N verso la Giudecca, Tronchetto e Piazzale Roma, oltre alla linea 20 per San Servolo e San Lazzaro. Il vicino approdo B1 resta invece riservato ai collegamenti Alilaguna con l’aeroporto Marco Polo. Il rinnovato approdo C accoglie le linee 1 e N dirette verso Rialto, Ferrovia e Piazzale Roma, mentre dall’approdo D partono la linea 4.2 per Giudecca, Piazzale Roma e Ferrovia e la linea 5.2 per Zattere, Piazzale Roma e Ferrovia. L’approdo E serve la linea 4.1 verso Sant’Elena, Fondamenta Nove e Murano, mentre dal F partono le linee 1 e N per il Lido e la linea 5.1, anch’essa diretta verso il Lido.
La nuova organizzazione si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione degli impianti di approdo del centro storico, volto ad aggiornare strutture ormai datate e a migliorare la gestione della mobilità lagunare in chiave sostenibile e tecnologica. Dopo il completamento dei lavori su San Zaccaria C/D, l’ultimo approdo in programma per il rinnovo è quello di San Zaccaria B (Monumento Vittorio Emanuele), il cui iter autorizzativo è già stato avviato.
Per l’amministrazione comunale, il progetto rappresenta un passo avanti nel percorso di modernizzazione del trasporto pubblico acqueo. Oltre a garantire una maggiore sicurezza per i passeggeri, l’adozione di sistemi digitali di informazione e controllo consentirà di monitorare in tempo reale i flussi e di intervenire più rapidamente in caso di criticità.
La riapertura di San Zaccaria C/D, dunque, non è solo il completamento di un’opera infrastrutturale, ma anche l’avvio di una fase sperimentale che potrebbe ridefinire le modalità di utilizzo degli approdi veneziani. Se i risultati saranno positivi, la monodirezionalità potrebbe essere estesa ad altre aree della città, introducendo un modello di gestione innovativo per una delle reti di trasporto più complesse e delicate al mondo.
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Se il nastro è opera delle “guardie” della CDS, sarebbe utile capire se si tratta di una misura temporanea o dell’ennesima complicazione che si aggiunge alla sperimentazione.
Nel dubbio, forse non basta rivolgersi a San Zaccaria.
Qui serve proprio San Zaccarioto, l’assessore ai Lavori Pubblici, perché con certi pontili nemmeno i santi veri fanno miracoli.
San Zaccaria, ingresso al pontile venezia unica tolto, barrato con nastro bianco e rosso. Metà del pontile resta vuoto. Indecenti. Credo siano state le “guardie” della CDS. Lo vedo oggi domenica 22 gennaio 2026.