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Venezia, record di turisti: superata la soglia dei 13 milioni di presenze nell’ultimo anno

Venezia l’anno scorso ha segnato un nuovo record di presenze turistiche. Con oltre 13 milioni di pernottamenti complessivi, la città lagunare ha superato per la prima volta i livelli raggiunti nel 2019, anno che fino ad oggi rappresentava il picco storico prima della pandemia. I dati, diffusi dal sistema statistico regionale in un focus dedicato […]

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Venezia l’anno scorso ha segnato un nuovo record di presenze turistiche. Con oltre 13 milioni di pernottamenti complessivi, la città lagunare ha superato per la prima volta i livelli raggiunti nel 2019, anno che fino ad oggi rappresentava il picco storico prima della pandemia. I dati, diffusi dal sistema statistico regionale in un focus dedicato al turismo veneziano, offrono una panoramica dettagliata dell’andamento del settore nel Comune, distinguendo tra centro storico, Mestre-Marghera e Lido.

Secondo le statistiche aggiornate al 31 dicembre 2024, Venezia ha registrato 5.876.797 arrivi e 13.290.937 presenze, superando i 12.948.079 pernottamenti del 2019. L’aumento rispetto al 2023, quando i pernottamenti erano stati poco più di 12,6 milioni, conferma la ripresa completa del comparto turistico e il ritorno ai flussi pre-Covid, anzi, con numeri superiori in quasi tutti i segmenti.

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Il dato complessivo mostra come il turismo a Venezia continui a crescere in modo sostenuto, nonostante le politiche di contenimento dei flussi e l’avvio del contributo d’accesso sperimentale. A contribuire al record, tuttavia, non sono stati tanto gli alberghi quanto le strutture extralberghiere, che comprendono appartamenti turistici, affittacamere e bed & breakfast.

Nel centro storico, per la prima volta, i pernottamenti registrati nell’extralberghiero hanno superato quelli del settore alberghiero. Mentre gli hotel hanno segnato un leggero calo, gli alloggi turistici privati hanno continuato ad aumentare.

Nel dettaglio, nel 2024 gli alberghi del centro storico hanno registrato circa 4,5 milioni di presenze, con un calo del 2,9% rispetto al 2023 e ben al di sotto dei 5 milioni del 2019. L’extralberghiero, invece, ha toccato quota 4 milioni e 879mila pernottamenti, con un incremento del 10,8% sull’anno precedente. Nel 2019, per confronto, le strutture di questo tipo avevano totalizzato 3 milioni e 729mila presenze, evidenziando così un aumento di oltre un milione in cinque anni.

La distribuzione delle presenze mostra inoltre una trasformazione significativa dell’offerta ricettiva. Secondo il report, nel centro storico gli alloggi privati rappresentano oggi il 45% del totale dei pernottamenti, in crescita di due punti percentuali rispetto al 2023. I bed & breakfast rimangono stabili all’1%, mentre tra le strutture alberghiere prevalgono gli hotel a quattro stelle, che raccolgono il 21% del totale, in leggero calo rispetto al 23% dell’anno precedente.

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L’analisi regionale sottolinea come il calo delle presenze alberghiere non sia dovuto a una diminuzione della domanda complessiva, ma a un mutamento dell’offerta: negli ultimi anni si è assistito a un ridimensionamento del numero di camere, compensato da un miglioramento della qualità e da una crescita della fascia medio-alta del mercato. Molti alberghi hanno infatti intrapreso processi di ristrutturazione, convertendo parte delle stanze in suite o spazi di maggior pregio.

Parallelamente, l’espansione dell’extralberghiero è stata trainata dall’aumento delle locazioni turistiche brevi, spesso gestite tramite piattaforme digitali. Questo fenomeno ha modificato in modo sostanziale la composizione dell’ospitalità veneziana, incidendo non solo sull’economia locale ma anche sulla disponibilità di alloggi residenziali, un tema su cui si concentra da tempo il dibattito cittadino.

Anche la terraferma veneziana ha vissuto un anno di crescita. L’area di Mestre-Marghera ha totalizzato quasi 3 milioni e mezzo di pernottamenti, pari a un aumento del 9,3% rispetto al 2023. Il 71% degli arrivi e il 62% delle presenze si concentrano negli alberghi, che vanno da una a cinque stelle, ma anche qui l’extralberghiero è il comparto più dinamico. Le strutture alternative agli hotel hanno registrato un milione e 324mila pernottamenti, con un incremento del 16,1% in un solo anno.

Il trend della terraferma riflette una crescente preferenza dei turisti per sistemazioni più economiche e logisticamente accessibili, complice la vicinanza con il centro storico e i collegamenti efficienti. Mestre, in particolare, sta assumendo sempre più il ruolo di “porta d’ingresso” alla città d’acqua, ospitando anche un numero crescente di visitatori che scelgono di pernottare lì per poi raggiungere Venezia durante il giorno.

Complessivamente, i dati 2024 restituiscono un quadro di forte vitalità del turismo veneziano, con una ripartizione più equilibrata tra le diverse aree del Comune. Circa un quarto delle presenze totali si concentra oggi tra Mestre e Marghera, a dimostrazione del progressivo decentramento dei flussi.

Il sistema statistico regionale, che ha elaborato le cifre in collaborazione con l’Istat e la Regione Veneto, ha sottolineato la rilevanza di questi dati per la programmazione delle politiche turistiche. Le informazioni raccolte, definite “attendibili e di elevata qualità”, sono ritenute fondamentali per supportare decisioni in materia di gestione dei flussi, regolamentazione dell’offerta e tutela del patrimonio cittadino.

Il 2024, dunque, per Venezia ha significato un anno di record e di transizione. Il turismo ha superato la fase di ripresa post-pandemia, tornando ai livelli massimi di attrattività, ma con caratteristiche diverse rispetto al passato. Crescono i pernottamenti, aumentano le presenze nelle strutture extralberghiere e si consolida la tendenza verso una diversificazione territoriale che coinvolge sempre più la terraferma. Resta ora da capire come questi cambiamenti influenzeranno la gestione del turismo veneziano nei prossimi anni, in un equilibrio sempre più complesso tra accoglienza, sostenibilità e tutela del tessuto urbano.

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4 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. quelle statistiche si riferiscono ai “pernottamenti” sia in strutture alberghiere che in altre tipo affitto turistico, bed and breackfast, ecc., dobbiamo però tener conto anche del turismo cosiddetto “mordi e fuggi” o giornaliero, attraverso le varie porte d’ingresso: navi da crociera con migliaia di turisti per poche ore, da punta sabbioni via vai continuo di lancioni, ogni giorno centinaia di pulmann turistici al tronchetto, altro via vai di lancioni da S.Giuliano, arrivi giornalieri presso i garage di P.Roma e ferrovia, anche da Chioggia ogni giorno arrivano in migliaia con i lancioni, per non parlare dei vari “stradivari”
    fluviali, tutto questo porta le vere presenze totali annuali a ben oltre i 30.000.000 rilevati dieci anni fa. Sempre più “Veneland”…infatti già esiste un biglietto d’ingresso, ricchi premi e cotillon.

  2. dati parziali che forse confondono, infatti già una decina di anni fa le “presenze totali” superavano i 30 milioni annuali, vedi i dati ufficiali dell’Assessorato al Turismo del Comune di Venezia di quel periodo

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