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Venezia presa d’assalto per Ognissanti, con code infinite sul Ponte della Libertà e vaporetti affollati al massimo della capacità. E’ stato un weekend in cui la città ha sopportato l’urto di quasi 200mila arrivi in 48 ore.
Dopo i 90 mila visitatori arrivati a Venezia ieri, oggi la città fa il bis e dà segni di stanchezza per la mole del peso del turismo di massa.
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La Control Room del Comune conferma ulteriori 90 mila accessi in città oggi che stanno portando il ponte di Ognissanti a numeri da record.
Questa mattina i primi riscontri della giornata in arrivo: lunghe code di auto al ponte della Libertà, che collega la terraferma alla laguna, parcheggi pieni già dalle 11.30 come comunica il Comune dal suo account ufficiale Twitter.
Da quell’ora per parcheggiare disponibili solo spazi a Mestre, con una folla di turisti che si è poi riversata sui mezzi di trasporto per Venezia su rotaia e su gomma.
Definita “emblematica” la situazione nel piazzale della stazione ferroviaria dove per gran parte della giornata si è vista arrivare una ‘fiumana’ continua di persone. Un flusso continuo che occupava tutte le strade per l’intera loro larghezza.
Molte le segnalazioni di borseggi e di inconvenienti per la troppa pressione sul trasporto pubblico locale.
Code si sono formate in diversi pontili. Accese proteste si sono verificate per i vaporetti in partenza e passeggeri – turisti ma anche residenti – che dalle Zattere dovevano raggiungere l’isola della Giudecca e invece erano costretti a rimanere a terra.
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Dobbiamo aspettare che succeda quanto accaduto a Seul. Con 120 morti forse (forse!) qualche testa salterebbe e qualcuno avrebbe qualche ripensamento prima di venire a visitare il più bello scheletro del mondo
Grazie all’amministrazione. E i soliti noti hanno già recuperato con gli interessi quanto perso nel periodo del lockdown. Ah… a proposito, ma i plateatici estesi? Fino a quando? Per il 2030 avranno ammortizzato le perdite?
In calle dei Fabbri non si riesce più a passare per i tavolini fuori. Durante il giorno i tavolini sono ancora abbastanza dimessi, ma verso le 7 di sera, quando ormai tutti sono volti al desio, controllori compresi, i tavolini si espandono magicamente, fino a superare gli ingressi dei negozi limitrofi in fase di chiusura. Verso le 8-8,30 di sera, non si riesce più a passare e si crea un ingorgo ogni sera fra buttadentor, camerieri e turisti. In particolare, mi riferisco alla trattoria Ai Fabbri … VERGOGNA.
Riprovo a reinserire una domanda sul sindaco: “Ma dov’è il sindaco su questo?”
E che ci facciamo con questi “record” ? Impossibile muoversi , si rischia di tutto , oltre alle bollette stellari energetiche che stanno per arrivare avremo anche un bel aumento della tassa sull’immondizia per tutto questo ” record” di afflussi ?