Venezia, Polizia locale interrompe bivacchi con sacchi a pelo ai Tolentini

ultimo aggiornamento: 11/08/2020 ore 15:58

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Venezia, continua il balletto delle borseggiatrici: Polizia locale ne ferma 5 in un paio d'ore

Venezia, turismo extra-low cost sempre in auge, ma non solo. La Polizia locale tra domenica e lunedì ha comminato 7 ordini di allontanamento per degrado, con due denunce per detenzione di droga e ricettazione.

Domenica 9 agosto gli agenti del Servizio Pronto impiego sono intervenuti in Campo dei Tolentini, a Venezia, dove cinque turisti, di cui uno di nazionalità svizzera e 4 tedeschi, di età compresa tra i 18 e i 26 anni, bivaccano sdraiati a terra con i borsoni da viaggio, i sacchi a pelo arrotolati e utilizzati come cuscini.


I ragazzi, che prima dell’arrivo delle Polizia locale erano stati avvisati dal gestore del pubblico esercizio della zona dei divieti vigenti in città, sono stati sanzionati con 200 euro di multa e l’ordine di allontanamento.

Una multa di 302 euro e daspo hanno invece colpito ieri sera alle 21.30 due uomini, un italiano di 50 anni e un ungherese di 48 anni. I due si trovavano infatti sdraiati, in stato di ubriachezza, accanto al monumento di Paolo Sarpi in Campo Santa Fosca a Cannaregio.

Sempre ieri, alle 19.20, ma in terraferma, l’unità cinofila coadiuvata da una pattuglia dei lagunari impegnata nella campagna “Strade sicure”, ha denunciato un uomo di 30 anni, residente a Mestre, per detenzione di droga a fini di spaccio.


Alla vista delle forze dell’ordine che percorrevano via Cappuccina, l’uomo si è dato alla fuga in sella a una bicicletta. Gli agenti lo hanno raggiunto in via Fogazzaro dove, a seguito di una colluttazione, sono state ritrovate due dosi di eroina e una di cocaina pronte allo spaccio e un coltello a serramanico. Il trentenne è stato quindi denunciato e rilasciato in libertà.

Poco dopo, verso le 21.30, gli agenti che si trovavano in via Aleardi sono stati chiamati a intervenire per sedare una lite in via Gozzi.

Un cittadino del Bangladesh reclamava una bicicletta che in quel momento era tra le mani di una ragazza della Repubblica domenicana. L’uomo affermava che il velocipede, comperato pochi giorni prima, gli fosse stato rubato, e ha mostrato alla pattuglia la denuncia del furto, lo scontrino dell’acquisto e una foto che lo ritraeva in sella alla bici.
Gli agenti hanno quindi restituito il mezzo al legittimo proprietario e denunciato la donna per ricettazione.

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