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Una “Veneziapertutti”, progetto di civiltà: rampe sui ponti tutto l’anno

Giovane e antico il quesito se è possibile per tutti l’accessibilità a Venezia. Chi può fruire e cosa della città più amata al modo, che tutti vogliono visitare e sentirsi dentro le piazze i campielli, e persino i ponti, che da soli, frenano la volontà di chi vorrebbe, ma non può, non ce la fa […]

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Una “Veneziapertutti”, progetto di civiltà: rampe sui ponti tutti l'anno

Giovane e antico il quesito se è possibile per tutti l’accessibilità a Venezia. Chi può fruire e cosa della città più amata al modo, che tutti vogliono visitare e sentirsi dentro le piazze i campielli, e persino i ponti, che da soli, frenano la volontà di chi vorrebbe, ma non può, non ce la fa ad attraversarli.

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Splendido e inquietante interrogativo stipulato senza grandi consensi fra Comune, Iuav , fin dagli anni ‘80 (Università Architettura, Intendenza dei Monumenti referenti del turismo e dello sport).

E’ infatti la VeniceMarathon ad insegnare che le rampe sui ponti sono indispensabili, alla faccia di chi si sente offeso dalla presenza giudicata antiestetica di quelle salvifiche tavole in legno, ma valutata positivamente da chi è disabile, anziano, o in momentanea difficoltà a deambulare.

Il 23 Ottobre è alle porte e la prossima VeniceMarathon troverà le rampe a ostacolare le barriere architettoniche, a dire, sì, ci siete tutti, disabili e non dentro una rappresentazione sportiva così amata e attesa.

Sfidare la disabilità con lo strumento dell’intelligenza solidale, è quanto si aspettano da anni le persone “svantaggiate” e le loro famiglie, sulla scia “anche” degli studi e degli esperimenti appassionati del prof. Enzo Cucciniello, docente allo Iuav, mancato recentemente, che ha speso una vita per il raggiungimento di alcuni obiettivi ancora latenti, in verità, che prevedevano il concetto di “ergonomia, cioè di quell’insieme di competenze tecniche e scientifiche che permette di mettere insieme un progetto e avviarlo alla sua esecuzione, per facilitare la vita di chi vive in prima persona la disabilità”.

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Ora il Comune sembra volersi appropriare di questa esperienza, rendendo esecutivo il progetto delle rampe, che potranno rimanere sui ponti tutto l’anno in virtù di una acquisita consapevolezza civica , prevedendo il perfezionamento delle strutture sia da un punto di vista estetico, che della sicurezza.

E ben venga l’osservazione della città per la rimozioni di quegli ostacoli (gradini soprattutto) e una auspicabile ripensamento dei trasporti da parte di una città che vive in questo senso imbarazzanti ritardi.

Contento il presidente della VeniceMarathon Club con l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto che oggi possono fare sintesi e realizzazione di studi costati decenni di generoso lavoro.

Andreina Corso | 10/10/2016 | (Photo d’archive) | [cod venicema]

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