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Venezia, motoscafista che beve in servizio viene licenziato, ma il licenziamento è illegittimo.
La svolta alla vicenda ieri davanti al giudice del lavoro: licenziamento annullato.
Questo non vuol dire che il giudice ne ha ordinato la riassunzione, però: bere in servizio è rigorosamente vietato soprattutto proprio alle categorie alla guida di mezzi di trasporto, quindi il motoscafista l’infrazione l’ha commessa eccome dato che sono state prodotte le prove in questo senso.
La sentenza pronunciata a Venezia sul ricorso di un motoscafista (Avvocato Enrico Cornelio difensore), in termini semplici, però, tiene conto del fatto che il dipendente aveva bevuto ma che non era stato eseguito alcun test a dimostrazione che non poteva “portare la barca”.
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Tiene conto anche del fatto che l’azienda, molto nota a Venezia per il trasporto di persone, ha inviato la lettera di licenziamento senza attivare alcun procedimento disciplinare preliminare a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto.
Tiene conto, infine, che non è mai stato dimostrato un vero e proprio “stato di ubriachezza”.
Al dipendente, dunque, spetterà una somma pari a 6 mensilità globali a titolo di indennizzo.
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Se si effettuassero controlli a tappeto sull’uso di alcol e droga si risolverebbe anche il problema del moto ondoso
Sei mesi di calci sul sedere, altro che reintegro, esame del sangue e test per uso di droghe a tutti quelli che conducono mezzi di trasporto, se non vi sta bene cambiate lavoro, mi riferisco anche ai piloti ACTV e Alilaguna, e ambulanze trasporto malati.Buona giornata piena di sole a tutti.Shylock