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Lettere. Rio Novo (Venezia): pare siano i taxi a inquinare di più. Serve vera ZTL

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Rio Novo: prorogata ordinanza contro inquinameto e rumore

Lettere al Giornale.

I dati Arpav parlano chiaro, e pure il PM 10 è fuori legge. Ordinanze non risolutive: serve vera ZTL!

Il 23 settembre scorso, come previsto da ordinanza 614/2019, in Rio Novo non sono transitate le imbarcazioni da trasporto merci e materiali, ma potevano transitare i taxi.

Il risultato è stato che il Biossido di Azoto, oltre ad aver avuto un picco di 82 µg/m3 alle ore 8, non solo ha avuto una media giornaliera di 54 µg/m3 (superiore del 35 % rispetto alla media annua di 40 µg/m3 !), ma il superamento di tale livello è perdurato ininterrottamente per ben 16 ore consecutive (dalle 5 alle 20).

Il 24 settembre invece, non sono transitati i taxi, ma potevano transitare le imbarcazioni da trasporto merci e materiali.

In questo caso il Biossido di Azoto, oltre ad aver avuto un picco di 82 µg/m3 stavolta alle ore 7, ha superato il tetto dei 40 µg/m3 per “sole” 5 ore (dalle 6 alle 10).

In compenso, nel medesimo orario, altri Ossidi di Azoto (NOx) hanno raggiunto punte fino a 308 µg/m3 , e il Monossido di Azoto il livello di 147 µg/m3, contestualmente al citato picco di NO2 registrato alle 7 di mattina.

Dai dati appare evidente che nella produzione di smog i taxi contribuiscono maggiormente, per numero e costanza di transiti, mentre i trasportatori di merci contribuiscono piuttosto per concentrazione di NOx, seppur in orario più ridotto. E dal 14 ottobre anche le polveri PM 10 sono fuori legge, arrivati ad oggi a 41 giorni di superamento su 35 ammessi, nonostante i riscaldamenti spenti.

In definitiva ciò sembra dimostrare che le “blande” ordinanze varate dal Comune hanno avuto efficacia minima se non nulla nel riportare il livelli di smog e rumori nei limiti di legge, ancor più se non sono state vigilate sin dalle prime ore dell’alba (e per questo Mozzatto chiederà i dati alla Polizia Municipale).

Se a tutto ciò si aggiunge che il GPS, il sistema Argos ed ora pure il telelaser sono stati tutti bocciati dai Tribunali, e che quindi il Comune pare non abbia più alcun strumento valido per limitare la velocità dei natanti che produce anche intollerabile rumore (pure questo sopra i limiti, n.d.r.), appare evidente che l’unica soluzione sia la chiusura del Rio Novo in attesa dei motori elettrici.

D’altra parte non ci capisce perché negli altri centri storici auto e camion non possono entrare nei centri delle città storiche grazie alle ZTL, e nel cuore di Venezia dove migliaia di turisti e residenti ormai “soffocano “ dallo smog, non si possa fare la stessa cosa.

Ora non ci sono più alibi per non chiudere il Rio, ma solo dati allarmanti.

Ci si augura non si debbano attendere le prossime elezioni…

Intanto un fascicolo in merito è sempre aperto, in Procura.

Prof. Fabio Mozzatto
Venezia.

(foto di archivio: Rio Novo, Venezia)

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