Venezia, il Patriarca inaugura “Casa Bakhita” a Sant’Elena, per donne in difficoltà

ultimo aggiornamento: 16/12/2019 ore 15:21

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Venezia, il Patriarca inaugura "Casa Bakhita" a Sant'Elena, per donne in difficoltà

L’appuntamento di festa è fissato per le 16.15 sull’isola verde di Castello: il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e la Caritas veneziana, inaugureranno la nuova “Casa Bakhita”, intitolata all’omonima santa, protettrice di tutte le persone venduti come schiavi nel mondo.

L’ingresso della nuova struttura si trova a due passi dalla chiesa di Sant’Elena, nell’omonimo viale. “Casa Bakhita” sarà destinata all’accoglienza femminile di chi si trova in difficoltà, con il carattere della temporaneità: vittime di violenze fisiche e psicologiche, o che per altri motivi sono costrette ad allontanarsi da casa e non hanno dove andare.


La casa d’accoglienza a Sant’Elena offrirà rifugio, nello specifico, alle donne che si rivolgono ai centri d’Ascolto della Caritas perché in difficoltà, in caso d’emergenza alle donne vittime di violenza inviate dalle forze dell’ordine, e alle donne che saranno segnalate dalle strutture ospedaliere con problematiche sanitarie non gravi.

Subito dopo il taglio del nastro, alle ore 16.45 e sempre negli stessi locali di Sant’Elena, il Patriarca Francesco Moraglia terrà un incontro, una breve “lectio”, con gli operatori della carità per accompagnare anche con un tempo di preghiera comunitaria il momento dell’inaugurazione.

Santa Giuseppina Bakhita, a cui è intitolata la nuova casa d’accoglienza a Sant’Elena, nacque nel 1869, e all’età di 9 anni fu rapita in Sudan e divenne schiava.


Per tutta la vita Giuseppina Bakhita portò sul suo corpo 144 cicatrici, segno delle tragiche violenze subìte da piccola.
Giunta in Italia dal Sudan, quando riuscì a tornare libera, diventò Suor Bakhita nell’Ordine delle Canossiane. Con la sua storia testimoniò la gioia del non sentirsi più sola, ma amata da Dio e dalle consorelle.
È stata proclamata Santa nel 2000 da papa Giovanni Paolo II, ed oggi è la santa protettrice di tutte le persone vendute come schiavi nel mondo. L’onomastico ricorre l’8 febbraio, che ne ricorda la data della scomparsa: 8 febbraio 1947

Terminata l’inaugurazione, oggi pomeriggio, il Patriarca andrà a salutare gli ospiti della mensa e casa d’accoglienza San Giuseppe alla Tana, sempre nel sestiere di Castello.

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