Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Un episodio di grave imprudenza in laguna ha portato un giovane veneziano di 17 anni a finire sotto la lente della Polizia Locale e ad essere deferito all’Autorità Giudiziaria. I fatti risalgono al 29 agosto scorso, quando, nel pieno dei servizi straordinari predisposti per garantire la sicurezza della navigazione durante eventi di richiamo internazionale come la Mostra del Cinema di Venezia, gli agenti hanno intercettato un’imbarcazione che procedeva ad altissima velocità nel canale di San Lazzaro.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il natante, in assetto planante e con una velocità fino a cinque volte superiore al limite consentito, è stato sorpreso a compiere manovre pericolose tra i taxi acquei e a uscire dal tracciato dei canali autorizzati. Una condotta che non solo ha messo a rischio l’incolumità degli altri utenti della laguna, ma che ha mostrato una sfida aperta ai dispositivi di controllo. L’imbarcazione è infatti transitata due volte davanti al telelaser in piena planata, quasi a voler dimostrare l’intenzione di sottrarsi ai controlli.
A complicare ulteriormente la situazione, la targa del natante risultava parzialmente manomessa, elemento che ha insospettito gli operatori e fatto scattare ulteriori accertamenti. Grazie alla documentazione raccolta con strumenti elettronici e alle verifiche condotte successivamente, è stato possibile risalire al responsabile: un minorenne residente a Venezia, già collegato a un’imbarcazione registrata negli archivi competenti.
Il ragazzo è stato oggi convocato negli uffici della Polizia Locale, dove ha dovuto rispondere delle proprie azioni. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per le violazioni amministrative commesse, ma soprattutto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 1231 del Codice della Navigazione e per le ipotesi di reato legate all’alterazione della targa identificativa.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di controlli intensificati nella laguna veneziana. La Polizia Locale, in particolare, sta ponendo grande attenzione alle imbarcazioni prive di contrassegni identificativi o con targhe manomesse, utilizzate per eludere i sistemi elettronici di rilevazione della velocità come il “SI.SA” (conosciuto anche come “Barcavelox”). Questi dispositivi, analoghi agli autovelox stradali, consentono di monitorare il rispetto dei limiti di velocità lungo i principali canali.
La manomissione del contrassegno identificativo, oltre a costituire una violazione grave delle norme sul coordinamento della navigazione nella laguna veneta, può configurare un reato vero e proprio. Un fenomeno che preoccupa le autorità, perché mina la sicurezza della circolazione in laguna e rende più difficile l’attività di controllo.
La vicenda del giovane veneziano richiama dunque l’attenzione su un tema sensibile, quello della sicurezza acquea in un contesto delicato come quello lagunare, dove convivono mezzi di trasporto pubblico, taxi acquei, imbarcazioni private e natanti legati al turismo. Durante periodi di particolare afflusso, come la Mostra del Cinema, il rischio di incidenti aumenta e comportamenti irresponsabili come quello segnalato potrebbero avere conseguenze molto gravi.
Il procedimento penale a carico del 17enne è ancora in corso, e come sottolineato dalla Polizia Locale, la colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata solo con una sentenza definitiva. Nel frattempo, l’episodio funge da monito per tutti coloro che frequentano i canali veneziani: la navigazione in laguna richiede responsabilità e rispetto delle norme, per preservare non solo la sicurezza ma anche il delicato equilibrio ambientale di uno degli ecosistemi più unici e fragili al mondo.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
ma i genitori ?……..non pervenuti? …..risposta: Talis pater, talis filius
Tutto giusto, eh. Il barchino pressato, le fondamenta tremanti, i timpani distrutti… applausi. Ora però aspettiamo con ansia il giorno in cui anche i capitani dei soliti noti verranno deferiti. Quelli che sfrecciano con le barche da parata, magari con tanto di brindisi a bordo, mentre il SI.SA si fa il segno della croce. Ma si sa, certi natanti navigano sopra le regole, mica nei canali.
Portare l imbarcazione ad un demolitore e pressarla , e la scatoletta ottenuta consegnarla ai genitori accompanata dalla contravvenzione e la pena dei reati connessi
Sequestrargli il mezzo, no ? Ce ne sono tanti di questi ragazzotti incoscenti, come quelli che passano per i canali a mille, indebolendo ancora di piu’ le fondamenta degli edifici e rompendo i… timpani con i loro stereo del cavolo !