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martedì 19 Ottobre 2021

Venezia e i giovani con il ‘goto’ in mano: qualche ‘tangaron’ sarebbe servito. Lettere

HomespritzVenezia e i giovani con il 'goto' in mano: qualche 'tangaron' sarebbe servito. Lettere

In questi giorni Venezia è piena di giovani con il “goto” in mano lungo le fondamenta e per le calli, molti parrebbero studenti fuori sede.
Basti fare un giro alle Zattere o a San Trovaso. A Rialto meno, visti i frequenti piantonamenti della polizia.
Alcuni abitanti esasperati cercano di farli ragionare e costoro rispondono baldanzosi, fanno capire che se prendono la multa tanto paga il papi.
A volte cerco di immedesimarmi in loro, mi chiedo se alla loro età mi comporterei così.
Non lo so, ma almeno i miei genitori mi avrebbero tagliato la paghetta per gli spritz e assillato di raccomandazioni anti-covid.
Lo fanno persino ora che non sono più un pargolo, figuriamoci.
Le generazioni del nuovo millennio, a mio avviso, sono le peggiori: hanno un ego spropositato, non chiedono “per piacere” e non dicono “grazie”.
In quanto a spocchia, sembrano dei boomer in corpi giovani. Lo si nota anche nel vestire, con questi cappotti

color camoscio e le polacchette.
Qualche “tangaròn” in più sarebbe servito, ma una civiltà che pensa di essere arrivata al suo apice -mentre invece è in grave decadenza- questo potrebbe suonare retrogrado e cattivo.
Dov’è il rispetto per i “caduti” di Bergamo e Brescia? Due città, tra l’altro, legate indissolubilmente a Venezia dai secoli.
L’umanità sta dando il peggio di se, dimostrando tutto il suo egoismo. Vergogna, vergogna, vergogna!
Dove sono le forze dell’ordine quando servono? Dobbiamo davvero applaudire ordinanze proibizioniste che vietano la vendita di alcolici dopo le 15:00?
Eppure, durante la quarantena, a me i vigili hanno ripreso poiché mi ero recato a gettare l’umido al cassonetto più distante per potermi sgranchire le gambe.
Siamo vittime della gioventù delle casse bluetooth, fatalità mi sta passando un manipolo di “trappers” sotto casa alle 22:15. Ricordo che c’è il coprifuoco.
In quanto ai miei coetanei taccio, perché ne avrei da dire anche di peggio. Tra mascherine indossate al di sotto del naso e i continui commenti negazionisti in nome del riapriamo per fare “schei”.
Chissenefrega se la gente muore. Sono arrivato ad una conclusione: certa gente, proprio non ci arriva. Anzi, è criminale.
Reputo dunque giusto essere finiti in zona arancione, anche se, mio malgrado, “faccio il tifo” per la zona rossa. Grazie.

Dino

(foto da archivio)

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Data prima pubblicazione della notizia:

6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Scusate ma alla mattina nelle varie osterei vedo i veci con l’ombra in man in tavole da sei anche senza mascherina…quindi di cosa parliamo…i giovani che colpa hanno ? Quella di essere nati da generazioni che hanno rubato e fatto dell’Italia quello che è ora

  2. Assurdo quasi tutto. Non solo quello che lei dice, ma tutta questa situazione. Da sempre i più anziani si lamentano delle nuove generazioni, quindi quanto detto da lei non è diverso. Io non ho mai trovato giovani scortesi, ad esempio. Per lo meno non più di quanti anziani scortesi e maleducati ho trovato nei miei cinquant’anni di esperienza. Ad ogni modo spero lei abbia torto soprattutto perché quando io sarò anziano ho i miei dubbi che queste nuove generazioni saranno così indulgenti come lo siamo noi adesso con le generazioni più vecchie. Il covid purtroppo si inserisce in un contesto molto amaro per i più giovani. Essi lo sanno che gli stiamo rovinando il futuro, lo sappiamo anche noi, ma facciamo sempre finta “de pomi”. E questo covid poi sta’ letteralmente distruggendo qualunque loro speranza futura.
    È vero qualche ceffone forse farebbe meglio, ma questa è la nuova linea dettata dalla pedagogia da almeno vent’anni a questa parte. Accorgersene solo ora, mi sembra tardivo, ma forse abbiamo come sempre poca fiducia nelle nuove generazioni e allora pensiamo che i metodi educativi dei nostri tempi siano stati migliori. Ma siamo veramente convinti di essere migliori? Ai posteri l’ardua sentenza, viene da dire. Saluti sinceri

  3. La penso esattamente come te. A questa generazione è stato dato troppo,ma la colpa è dei genitori, i miei mi avrebbero riempito di sberle se mi fossi comporta così e anch’io lo avrei fatto con i miei. Ma se li educhi bene e gli dai dei valori questi comportamenti non ci sarebbero. Buona domenica

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