Venezia, 47 denunciati per spostamenti non autorizzati, anche feste di compleanno e grigliate

ultimo aggiornamento: 13/03/2020 ore 20:57

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carabinieri controlli
Venezia, 47 persone denunciate dai carabinieri per spostamenti non autorizzati, in violazione del Dpcm per il contenimento del Covid-19.

Continuano i servizi disposti dal Prefetto e svolti dall’Arma dei Carabinieri: numerosi, in queste ore, gli interventi nella provincia veneziana per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dai decreti del presidente del Consiglio dei Ministri per contenere la pandemia da Coronavirus.

La maggior parte delle persone ha ormai metabolizzato la necessità, per evitare l’evoluzione del contagio, di evitare assembramenti e di non uscire dalla propria abitazione se non per le motivazioni di necessità, lavorative e di salute. A questo proposito, anche la circolazione delle auto a Venezia è sensibilmente diminuita ma c’è ancora chi non rispetta le restrizioni.

A SAN MARCO E CANNAREGIO
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Venezia sono stati denunciati dal Nucleo Natanti 2 cittadini bengalesi, un 41enne e un 44enne, perché ieri mattina, dopo ripetute richieste di cessazione dell’attività, ancora tenevano aperto una pizzeria d’asporto nel Sestiere San Marco.
Sono state inoltre denunciate, dai militari della stazione di Cannaregio, 5 persone trovate nel primo pomeriggio sulle fondamenta Lizza Fusina, fuori dalle proprie abitazioni senza giustificato motivo e assembrati tra di loro. Si tratta di un 68enne, un 27enne, un 24enne, un 61enne e un 62enne.

IN TERRAFERMA:
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Mestre i carabinieri della stazione di Mirano, nel pomeriggio, in via Gramsci e Dei Pensieri hanno denunciato un cittadino moldavo 25enne, residente a Spinea e pregiudicato, perché fuori casa senza giustificato motivo, e altri tre cittadini italiani tutti di 20 anni, studenti universitari incensurati, perché fuori casa anch’essi senza giustificato motivo.

I carabinieri di Martellago nel primo pomeriggio al “parco dei Laghetti” hanno denunciato due cittadini albanesi 39enne e 28enne, entrambi pregiudicati, perché sostavano ai tavolini esterni del bar del parco chiaramente chiuso.

La Radiomobile della Compagnia di Mestre, in serata, in via Rizzardi a Marghera (la zona a ridosso della stazione ferroviaria) ha denunciato tre cittadini kosovari, di 20 anni, studenti, perché dopo aver viaggiato su mezzo Actv dichiaravano di essere in giro per festeggiare l’arrivo in città di un parente.

A Noale, sempre in serata, in un podere agricolo sono stati denunciati quattro cittadini italiani anch’essi ventenni, studenti, perché riunitisi per una grigliata tra amici.

A SAN DONA’ DI PIAVE:
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave invece, i militari hanno denunciato all’una di notte un 45enne di Pramaggiore (Ve), che non era in grado di fornire alcun comprovato motivo per la sua presenza a San Donà. L’uomo è risultato disoccupato e incensurato.

Qualche ora prima, alle 22 è stata intercettata un’auto con a bordo una donna 36enne albanese e la figlia 16enne, entrambe residenti nel Comune, che riferivano di aver riaccompagnato presso la propria abitazione una parente, risultata però risiedere a circa 1 Km di distanza dalla loro dimora, e in località differente rispetto a quella in cui sono state trovate dai militari. Pertanto anche la 36enne è stata denunciata in stato di libertà, per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

I Carabinieri della Compagnia di Chioggia Sottomarina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno riscontrato varie violazioni degli obblighi imposti dai recenti decreti inerenti alle misure urgenti di contenimento del contagio da Coronavirus.

I militari hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 27 persone, controllate e trovate senza giustificato motivo in comuni differenti da quelli di residenza, oppure fuori dal proprio domicilio.

In particolare, quattro persone sono state sorprese a Cavarzere, nella casa di parenti, intenti a partecipare a una festa di compleanno.

(categoria “virus cinese”)

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