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Venezia – Como, partita assurda. E’ 2-2

Venezia – Como? Partita assurda. Non ci può essere altra definizione per un match che si gioca in condizioni meteo proibitive, che vede la squadra di casa andare in vantaggio con un gol che capita una volta ogni 10 anni. Poi che vede il Venezia raggiunto per un’autorete dei nostri e andare di nuovo sotto […]

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Venezia – Como? Partita assurda. Non ci può essere altra definizione per un match che si gioca in condizioni meteo proibitive, che vede la squadra di casa andare in vantaggio con un gol che capita una volta ogni 10 anni. Poi che vede il Venezia raggiunto per un’autorete dei nostri e andare di nuovo sotto facendo pensare tutti all’ennesima domenica disgraziata. Che vede invece gli arancioneroverdi-celesti “laguna” pareggiare con un gol-capolavoro su calcio d’angolo e andare addirittura in vantaggio 3-2 con un gollazzo di Nicolussi Caviglia che però viene annullato dopo un interminabile giudizio del VAR.

Alla fine, si tratta di un pareggio che non soddisfa nessuno e lascia persino amaro in bocca. È stata una sfida drammatica, combattuta non solo sul campo ma anche contro condizioni meteorologiche estreme. Nella cornice di un “Penzo” sferzato da raffiche di vento fino a 70 chilometri orari, pioggia incessante e una temperatura percepita di -2°C, Venezia e Como si spartiscono la posta con un 2-2 che muove appena la classifica ma non allevia le preoccupazioni di nessuna delle due squadre in ottica salvezza.

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La partita si apre subito con ritmi elevati, complice un vento impetuoso che condiziona ogni giocata. Gli ospiti partono meglio, sfruttando le folate a favore per mettere in difficoltà la difesa lagunare. Al 2′, Strefezza si rende pericolosissimo con una conclusione potente dal limite, ma Stankovic si supera, deviando in angolo con un intervento spettacolare.

Il Venezia però non si lascia intimidire e al 16′ trova il vantaggio grazie ad una buona dose di fortuna: un tiro dal limite di Nicolussi Caviglia si infrange sul tacco di Pohjanpalo, spiazzando Reina. La Lega attribuirà poi la rete al centrocampista ex Juventus, ma resta il merito dell’attaccante finlandese nel contribuire al gol. Il Como, guidato dall’esperienza di Belotti e l’estro di Paz, tenta di rispondere accumulando corner e cross (ben 18 nel primo tempo), ma la mira e la precisione mancano.

Appena iniziata la seconda frazione, il Como trova il pareggio in modo rocambolesco: un autogol clamoroso di Candela al 48′, che devia nella propria porta in un maldestro tentativo di rinvio, forse tradito da una folata improvvisa. Il Venezia accusa il colpo e vacilla, rischiando il tracollo quattro minuti dopo quando Strefezza spreca un’occasione colossale a tu per tu con Stankovic.

Il Como passa in vantaggio al 56′: Van der Brempt salta netto Zampano e mette in mezzo un assist perfetto per Belotti, che non perdona. La difesa del Venezia, lenta e scomposta, rimane immobile, lasciando all’ex granata lo spazio necessario per insaccare al volo nell’angolino basso.

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Quando la partita sembra ormai segnata, il Venezia risorge grazie a un lampo di genio di Oristanio. Al 69′, direttamente da calcio d’angolo, il suo sinistro a rientrare sorprende tutti, vento compreso, infilando la palla all’incrocio dei pali opposto. Un gol spettacolare che infiamma il “Penzo” e restituisce fiducia ai lagunari.

Nel finale, il Venezia prova a spingere per il colpo del KO. Al 87′, Nicolussi Caviglia lascia partire un bolide dal limite che si insacca alle spalle di Reina, ma l’arbitro, richiamato dal VAR, annulla la rete per un fuorigioco di Pohjanpalo. Una decisione che spegne le speranze di vittoria e lascia l’amaro in bocca alla squadra di casa.

Di Francesco: “Mi tengo stretto il pareggio”

Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, non nasconde la frustrazione a fine partita: “Le condizioni erano terribili, il vento è il peggior nemico del calcio. Spiace per l’autogol, ma sono orgoglioso della reazione della squadra. Meritavamo più fortuna, soprattutto sul gol annullato. Queste partite, in realtà, andrebbero rinviate per salvaguardare lo spettacolo.” Una riflessione amara, ma accompagnata da un messaggio di ottimismo: “Stiamo costruendo, e sono fiducioso che con il lavoro usciremo da questa situazione.”

Venezia ultimo.

Con questo pareggio, il Venezia resta fanalino di coda della Serie A, un ultimo posto che pesa sempre di più. Anche il Como, però, non può gioire: il punto conquistato non basta per prendere le distanze dalla zona retrocessione. Entrambe le squadre fanno parte del gruppo in bilico, e il tempo per recuperare terreno si fa sempre più stretto.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

    • Queste partite decise da eventi metereologici e var ridicola non sono piu” calcio…..Il Venezia non si è dato per vinto e meritava sicuramente di piu.
      Quest’anno vomunque non c”e il Candela dell’anno scorso…

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