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Venezia: prenotazioni dal 1 agosto 2022 con contributo. Per entrare nel centro storico lagunare bisognerà prenotare. A darne comunicazione è l’Ansa che ricorda la conferenza stampa di oggi pomeriggio degli assessori del Comune di Venezia Michele Zuin (Bilancio) e Simone Venturini (Turismo) per presentare ai giornalisti il sistema sperimentale di prenotazione e contributo per accedere al centro storico lagunare.
Le prenotazioni per arrivare, o meglio entrare, a Venezia, partirà dal primo agosto, quindi esattamente tra un mese: si potrà prenotare l’ingresso alla città sul sito municipale ‘Venezia Unica’ e il sistema è basato su un qrcode che sarà assegnato al visitatore, al momento del pagamento.
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Scopri come fare
Lo stesso Zuin ha annunciato anche l’aumento delle tariffe per il trasporto pubblico nella città lagunare a partire dal prossimo settembre, e contestualmente ha anticipato uno dei vantaggi della prenotazione, cioè gli sconti per chi si prenota con anticipo.
Il biglietto turistico Actv passerà da 7,50 a 9,50 euro (per una corsa da 75 minuti), e chi prenoterà l’accesso alla città con almeno un mese di anticipo potrà godere di una riduzione tra i 4 e i 5 euro sui titoli di viaggio plurigiornalieri, e di 2 euro sul singolo biglietto.
Lo stesso meccanismo sarà applicato anche per il parcheggio nel garage comunale a Piazzale Roma: la tariffa giornaliera sarà ridotta con la prenotazione, da 35 a 30 euro.
Dunque, prenotare in anticipo conviene al turista e permette all’amministrazione di avere una chiara idea sui numeri di visitatori che arriveranno in città, così da poter programmare una miglior gestione dei flussi.
Le novità non interesseranno i turisti che si recheranno in città nei mesi di luglio e agosto, e partiranno in maniera effettiva a partire dal mese di settembre.
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La domanda che pongo ai lettori, ammesso che sia vero ci sia una correlazione fra biglietto e controllo digitale è:Volete davvero una Venezia digitalizzata?Secondo me si finirà, di questo passo, a essere servi del sistema digitale. Per intenderci, fino a pochi anni fa il digitale serviva ad alleggerire il lavoro e pure i cittadini ,grazie al digitale evitavano code agli sportelli e enormi perdite di tempo, in linea di massima fino al 2019 era un digitale che serviva al cittadino. Oggi la situazione si sta capovolgendo, ovvero è il cittadino che ormai è a servizio del digitale (chi ha a che fare, per lavoro, col sistema digitalizzato noterà che “devi fare questo, quello, quell’altro, ecc…”Chi ha un’attività riceve lettere a cadenza costante (anzi e-mail), qualche volta simili ad una minaccia, perchè se non fai così rischi di.E poi “devi”,ecc… Poi se per una semplice dimenticanza non fai come ti è stato ordinato di fare ecco che ti arriva recapitata la sanzione la quale non ammette errori e non ammette ritardi! Si parla del controllo digitale su tutta Venezia (che forse già c’è?) ma non si parla di violazione alla privacy?!Qualcuno sostiene che il controllo digitale servirà a perseguire il cittadino (ma anche il turista) facendo controlli incrociati col futuro biglietto d’ingresso a Venezia. Insomma, in definitiva si tratta il cittadino o turista che sia come un potenziale criminale, quando criminale non è . Vorrei sbagliarmi; vorrei essere esagerato, ma non vorrei mai che fosse davvero così!
Io abito a Venezia, MA NON sono residente: cosa devo fare? Prenoto per andare a casa mia,?
Concordo , la gente è maleducata e andrebbe redarguita pesantemente, nei vaporetti fanno di tutto …
Sono andato a vedere quanto costa il bateau rouge sulla Senna a Parigi …costa 15€ per 70 minuti …quindi qui a Venezia con i 9,50€ siamo ancora più convenienti….Auspico che questi aumenti vadano per il rinnovo della flotta navigante che , a mio parere , è oramai obsoleta specie i motoscafi che andrebbero ridisegnati da zero per primi ….con le stesse misure potrebbero essere più capienti , senza gli scalini …..Naturalmente con motori che siano ecologici ….
Penso che il pro lema sia di educazione
In questo modo i turisti sbruffone continueranno a s padroneggiare per la città perché hanno pagato.
Mi è successo in vaporetto :siccome avevano pagato il biglietto da turista e quindi 7,50€ potevano stae senza mascherina e “dove an pure ammirare il paesaggio”
Quindi ribadisco che il problema è l ‘educazione della gente.
Anche noi facciamo i turisti ingiro per il mondo e non gli spacconi.
Buona giornata a tutti