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Venezia, 5 giugno 2025. Nella maestosa cornice di Riva Ca’ di Dio, nel cuore della Serenissima, si è tenuta oggi la cerimonia commemorativa del 211° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un appuntamento che unisce solennità, memoria e impegno civile. Un evento partecipato da un ampio pubblico e impreziosito dalla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto, il Sindaco di Venezia, parlamentari della Repubblica, rappresentanti della Magistratura e vertici delle Forze dell’Ordine.
Una celebrazione che affonda le radici nella storia
La ricorrenza del 5 giugno richiama un momento simbolico della storia dell’Arma: proprio in questo giorno, nel 1920, alla Bandiera dell’Arma fu conferita la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, per l’eroico contributo dei Carabinieri durante la Prima Guerra Mondiale. Un’eredità di valore che continua a ispirare l’azione quotidiana degli uomini e delle donne in uniforme.
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Scopri come fare
Durante la cerimonia, la compagnia di formazione – composta da militari appartenenti a tutti i reparti operativi dell’Arma, incluse le sezioni territoriali, mobili, speciali e l’Organizzazione Forestale, Ambientale e Agroalimentare – ha reso gli onori al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Venezia, Colonnello Marco Aquilio, che ha passato in rassegna i reparti schierati con la tradizionale compostezza militare.
Il ricordo dei caduti e l’orgoglio dell’Arma
Nel suo discorso, il Colonnello Aquilio ha espresso parole toccanti in memoria dei caduti dell’Arma, in Italia e all’estero. “I loro atti di valore – ha detto – resteranno scolpiti in maniera indelebile nella memoria di ciascun Carabiniere”. Un pensiero è stato rivolto anche alle famiglie dei caduti, testimoni di un dolore profondo vissuto con dignità e compostezza.
Al contempo, il Comandante ha ringraziato il Prefetto per il costante supporto istituzionale, l’Autorità Giudiziaria per la proficua sinergia investigativa e le altre Forze di Polizia per il lavoro congiunto al servizio della collettività. La cerimonia è stata anche occasione per ribadire i valori fondanti dell’Arma: prossimità al cittadino, impegno quotidiano e spirito di sacrificio.
Un presidio sul territorio: 40 comandi per 44 comuni
“La nostra storia è fatta di grandi eroismi, ma anche di piccoli, silenziosi sacrifici quotidiani”, ha sottolineato Aquilio. Sono 38 le Stazioni e 2 le Tenenze che l’Arma dei Carabinieri presidia nella Città Metropolitana di Venezia. Un modello capillare di presenza sul territorio, ritenuto strategico per intercettare le esigenze di sicurezza dei cittadini, sempre più complesse e differenziate a seconda del contesto.
Il comandante ha voluto ricordare il lavoro silenzioso e tenace dei suoi uomini: “Quello che non sempre appare sui giornali, ma che fa la differenza: pattugliamenti notturni, interventi in condizioni meteo avverse, presenza nei luoghi più remoti della laguna o nelle campagne più isolate. È questa la forza del nostro servizio”.
I numeri dell’operatività: un impegno costante
Il 2025 ha visto l’Arma dei Carabinieri di Venezia particolarmente attiva: oltre 90 servizi esterni giornalieri, 71.000 veicoli controllati, 125.000 persone identificate, oltre 9.000 interventi gestiti dalle Centrali Operative.
In un anno, sono stati perseguiti oltre 30.000 reati sui più di 40.000 consumati nel territorio, portando all’arresto di 468 persone. Dati che confermano l’efficienza investigativa dell’Arma e il suo ruolo centrale nel sistema della sicurezza pubblica.
Lotta ai borseggi e ai reati predatori
Venezia, città dal profilo internazionale, attira milioni di turisti l’anno. Questo comporta una sfida specifica: il contrasto ai borseggi, un crimine che, pur essendo “minore”, incide fortemente sulla percezione di sicurezza. Dall’inizio dell’anno sono stati identificati e deferiti 84 borseggiatori. Una risposta concreta a un fenomeno in continua evoluzione, che richiede interventi mirati e grande prontezza operativa.
Violenza di genere: una priorità assoluta
Tema particolarmente sentito è quello della violenza contro le donne. Il Comando Provinciale di Venezia ha effettuato, nei primi mesi del 2025, 376 interventi per violenza di genere, arrestando in flagranza 19 persone (12 in più rispetto all’anno precedente) e denunciandone 169. Sono 50 i braccialetti elettronici attualmente gestiti nel territorio provinciale.
Il Colonnello Aquilio ha sottolineato il ruolo dei Carabinieri come “punto di riferimento affidabile per le vittime”, richiamando la necessità di ascolto, sensibilizzazione e protezione attiva. “Il nostro compito è anche quello di aiutare le vittime a riconoscere il proprio stato, incoraggiarle a denunciare e accompagnarle in un percorso di liberazione dalle violenze subite”.
I giovani carabinieri, risorsa per il futuro
Uno dei passaggi più sentiti del discorso ha riguardato le nuove generazioni di Carabinieri. “Giovani con lo sguardo fiero e limpido – ha detto Aquilio – forti dei valori della nostra tradizione, ma anche orientati naturalmente al futuro”. Un investimento essenziale per un’Arma che vuole essere sempre più moderna, inclusiva, capace di affrontare le sfide dell’oggi e del domani.
Un ringraziamento è andato anche ai bambini della Scuola Armando Diaz di Venezia, presenti con entusiasmo alla cerimonia. “Dobbiamo essere per loro un esempio positivo, un punto di riferimento concreto”, ha dichiarato il Comandante, sottolineando il valore dell’educazione alla legalità.
Il bilancio regionale: più furti, più reati da codice rosso, ma anche più consapevolezza
L’anniversario è stato anche occasione per presentare i dati dell’attività svolta dall’Arma in tutta la Regione Veneto nel periodo giugno 2024 – maggio 2025.
Numeri importanti:
- 145.801 reati trattati
- 1.847 arresti
- 23.148 denunce
- Più di 800.000 persone controllate
- 268 Stazioni, 5 Tenenze, 32 Compagnie e 7 Comandi Provinciali
Si registra un aumento dei furti (+7,5%), con 72.000 episodi denunciati, mentre le rapine calano leggermente (-0,2%, pari a 1.100 casi). Preoccupante invece l’incremento degli interventi per codice rosso: 3.071 casi (+17% rispetto ai 2.620 dell’anno precedente), con 465 arresti e 2.803 denunce, a fronte dell’applicazione di 428 braccialetti elettronici.
Criminalità giovanile in aumento: +34%
Un dato allarmante riguarda la criminalità giovanile, cresciuta del 34%. Tuttavia, come ha evidenziato il Generale Giuseppe Di Liso, Comandante dei Carabinieri del Veneto, “non si tratta di baby gang strutturate, quanto piuttosto di episodi isolati, spesso legati a gruppi di pochi ragazzi, che commettono furti, atti di bullismo o rapine ai danni di coetanei”.
Nel dettaglio, 37 minori arrestati e 1.347 denunciati. L’Arma ha risposto con oltre 400 incontri nelle scuole e nei centri giovanili, per promuovere cultura della legalità, rispetto delle regole e prevenzione del disagio.
Truffe agli anziani: +10%, ma cresce la prevenzione
Un altro fenomeno in ascesa è quello delle truffe agli anziani, cresciute del 10% rispetto all’anno precedente. In aumento anche gli arresti (46, +91%) e le denunce (228, +45%). Il 45% dei reati sono stati scoperti grazie all’intervento tempestivo dei cittadini, sempre più consapevoli e pronti a chiamare il 112.
“Il dato dimostra – ha dichiarato Di Liso – che la rete di sensibilizzazione messa in campo dall’Arma ha funzionato: gli anziani sono più attenti, meno timorosi e più pronti a reagire”.
Sicurezza stradale: più arresti per guida pericolosa
Infine, sul fronte della sicurezza stradale, si registra un lieve calo nelle sanzioni per guida in stato di ebbrezza (1.018) e sotto effetto di stupefacenti (161). Tuttavia, sono aumentati gli arresti per condotte di guida pericolosa: 97 rispetto ai 23 dell’anno precedente, e 598 le denunce.
Conclusioni: una storia lunga due secoli, un presente di servizio
La celebrazione del 211° anniversario dell’Arma dei Carabinieri a Venezia è stata molto più di una cerimonia: è stata testimonianza concreta del profondo legame tra la Benemerita e la società italiana, tra passato glorioso e futuro da costruire insieme.
Con radici profonde nella storia e lo sguardo rivolto al futuro, i Carabinieri continuano a rappresentare un presidio essenziale di sicurezza, legalità e fiducia per milioni di cittadini.
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