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Venezia, posta sotto sequestro la barca finita contro una briccola nell’incidente che ha provocato il decesso di una donna di 56 anni, la manager del Caffè Florian Anna Rita Panebianco.
La procura sta per aprire un’indagine sulla tragedia avvenuta nei pressi di Torcello, un’operazione dovuta per indagare le cause dello schianto. Al momento le ipotesi parlano di velocità eccessiva, oppure di un guasto, oppure di un abbaglio improvviso per colpa di un riflesso del sole.
Nel fascicolo della procura verrà riportato tutto: chi era l’uomo alla guida, cioè uno dei due 45enni veneziani a bordo con la vittima, definito in queste ore come un pilota esperto; i rapporti dei vigili del fuoco, intervenuti con l’elicottero, i sommozzatori e un mezzo-autopompa; le testimonianze del Suem 118, dei carabinieri e dei passeggeri delle barche di passaggio che hanno prestato i primi soccorsi.
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Che l’uomo alla guida non fosse inesperto lo ha confermato in queste ore il titolare del cantiere Beraldo di Ca’ Noghera, lo stazio dove rimaneva l’imbarcazione ora posta sotto sequestro. Rimaneva prima dell’incidente, appunto, perché ora la procura ha scelto di farla custodire altrove in quanto più opportuno dato il sequestro.
In merito a questo, un’ulteriore ipotesi si è fatta strada in queste ore, la teoria che l’incidente sia avvenuto alle 16.30 con la barca in fase di rientro forse con il motore spinto ad una velocità più alta in quanto il cantiere chiudeva alle 17.
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