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Attivisti per il clima di “Ultima Generazione” hanno imbrattato l’esterno della Basilica di San Marco a Venezia oggi, nel corso di un’azione che hanno definito “un allarme anti-incendio”. Il blitz è iniziato pochi minuti dopo le 11. Sul posto una mezza dozzina di attivisti presenti con un paio di estintori che hanno lanciato contro le mura della chiesa un liquido che pareva fango, esponendo poi uno striscione con lo slogan “fondo riparazione”.
“Venezia a breve sarà sott’acqua, non ci sarà più niente di tutto questo. poi toccherà ad altre città”. Ha recitato un portavoce mostrando un cartello con le foto di altri attivisti attualmente detenuti per altre azioni dimostrative. Dopo alcuni minuti i sei dimostranti sono stati portati via a braccia dalle forze dell’ordine. “Se amate questa città così come l’amiamo noi, chiedete insieme a noi al governo di eliminare i combustibili fossili”, hanno fatto in tempo a dire ai turisti, traducendo in inglese i loro slogan.
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Scopri come fare
Il gruppo di attivisti è stato portato nella questura di Venezia dopo essere stati fermati dalla Digos. Secondo quanto si è appreso ad intervenire per primi sono stati gli agenti del commissariato San Marco assieme alla polizia locale. Del fatto è stata informata l’autorità giudiziaria. Gli investigatori avrebbero sequestrato del materiale in possesso agli imbrattatori tra cui alcuni estintori.
Un successivo sopralluogo ha permesso di stabilire che il materiale sparato con gli estintori contro la Basilica di San Marco era un liquido a base di Nesquik assieme a fango. Gran parte del liquido che ha imbrattato le pareti in marmo è stato subito lavato dagli addetti alla manutenzione della chiesa. I dimostranti hanno imbrattato la facciata sud del monumento e il colonnato della Basilica.
Successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che il gruppo era composto tutto da italiani. Si tratta di giovani tra i 20 e i 34 anni, tutti ora fermati dalla Digos di Venezia. Gli attivisti saranno sicuramente denunciati per danneggiamento, a meno che non si ravveda un’altra accusa nell’indagine coordinata dal pm lagunare Roberto Terzo.
Dentro gli uffici della questura i sei sono tranquilli e avrebbero detto ai poliziotti ‘noi siamo i soli fortunati a vedere ancora la Basilica di San Marco’ e perorando le lotte sul clima hanno denunciato che “questo è l’ultimo campanello d’allarme”.
Secondo quanto si è appreso, da ambienti vicini agli inquirenti, la polizia ha sequestrato agli attivisti due estintori che sono stati modificati per poter spruzzare fango e l’altro liquido. Oltre a questi anche uno striscione con scritto “Fondo di riparazione”.

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Come si permette Carlo Alberto Tesserin di non denunciare? E’ quindi normale imbrattare beni pubblici o altrui? Da rimanere allibiti. Forse pero’ qui gioca anche l’eta’.
Sono davvero molto spiacente di non aver potuto osservare di persona quei gretini.
Peraltro mi sono redentemente posto un paio di domande. Ma le forze dell’ordine li proteggono? Parlando di palazzi e opere d’arte Fatalità intervengono solo dopo le sure sulle totali c@zz@te che dicono, solo dopo il fatto, ma sono sempre nei dintorni. A bloccare eventuali reazioni? Come mai? Chi protegge i gretini? A cosa servono? La polizia è il “body guard” dei gretini?
Poi, hanno una notevole copertura stampa, dai video di Venezia si vede chiaramente un tizio con una telecamera professionale. Qualche giornalista sa dei loro interventi? Perchè non avverte le forze dell’ordine? La motivazione di questi “cameramen” è solo economica (mi vendo il filmato) o esiste un finacheggiamento dei media (il “Messaggio”)?
Poi, mercoledì notte, fatalità, qualcuno ha fatto delle spaccate in zona San Luca. Perchè? Altri gruppi eversivi , in era non “soscial”, hanno inziato con azioni dimostrative, furti e protezioni politiche e giornalistiche e dopo hanno sparso sangue. Stiamo riassistendo a quella roba lì?
Infine, chi li finanzia? A che scopo? E’ così difficile trovare il finanziatore di un crimine e punirlo? Perchè non ci sono indagini in materia?
Ma ci credono realmente a quello che dicono ‘sti 4 cretini? Solo sentirli parlare sembrano appena usciti da un trip di sauna alla maria.
Un bello sganascione a quel bamboccio che a 30 anni si comporta ancora come uno dell’asilo, un po’ di tso e poi lavoro e lavoro. A guadagnarsi il pane
Li condannerei a scopare ogni giorno Piazzale Roma per 3 mesi con una casacca a righe bianche e arancioni.