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Venezia, ancora mani sconosciute cercano di dare fuoco all’Inps

Venezia, ancora mani sconosciute appiccano le fiamme al portone dell’Inps: indagini aperte verso tutte le direzioni. Un nuovo incendio ha interessato la sede regionale dell’Inps di Santa Croce, a Venezia, nelle prime ore di ieri mattina. Le fiamme hanno colpito il portone d’ingresso del palazzo che ospita gli uffici dell’istituto, in campiello San Simeone Grande, […]

Venezia, ancora mani sconosciute appiccano le fiamme al portone dell’Inps: indagini aperte verso tutte le direzioni.

Un nuovo incendio ha interessato la sede regionale dell’Inps di Santa Croce, a Venezia, nelle prime ore di ieri mattina. Le fiamme hanno colpito il portone d’ingresso del palazzo che ospita gli uffici dell’istituto, in campiello San Simeone Grande, a pochi passi da Riva di Biasio.

L’allarme è scattato intorno alle 4.45 del mattino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autopompa lagunare che hanno domato rapidamente il rogo evitando che si propagasse all’interno della struttura. Terminato lo spegnimento, è stato effettuato un sopralluogo con termocamera per escludere la presenza di ulteriori focolai. Nessuna persona si trovava nei pressi dell’edificio al momento dell’incendio e non risultano feriti.

Secondo i rilievi, qualcuno avrebbe cosparso il portone di liquido infiammabile prima di appiccare il fuoco. Le modalità dell’azione non possono non far pensare a quanto accaduto il 28 ottobre 2024, quando lo stesso ingresso era stato danneggiato da un principio d’incendio provocato da un sacchetto dato alle fiamme da mani ignote. Anche allora l’intervento dei pompieri aveva impedito danni gravi alla struttura.

A distanza di dieci mesi, la ripetizione dello stesso copione ha acceso l’attenzione degli investigatori. La Digos e la polizia scientifica hanno avviato nuove indagini per stabilire se i due episodi siano collegati. Sono in corso acquisizioni di immagini dalle telecamere comunali e private presenti nella zona, non lontana da Piazzale Roma e ben sorvegliata. L’atto, comunque, è stato classificato come doloso. Al momento non risultano rivendicazioni né indizi che possano ricondurre l’azione a un gruppo organizzato, ma la coincidenza temporale e la ripetizione del bersaglio spingono a non escludere l’ipotesi di un gesto ritorsivo.

La direzione regionale dell’ente previdenziale ha fatto sapere che l’incendio non è collegabile a problematiche di ordinaria gestione degli sportelli, dal momento che gli uffici di Santa Croce non sono aperti al pubblico e ospitano invece funzioni interne e l’avvocatura. Si valuta piuttosto un legame con pratiche delicate, come quelle relative al recupero crediti, che potrebbero aver generato risentimenti.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della questura e gli specialisti della polizia scientifica. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e chiarire la natura del gesto.

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Sergio Garaldini
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