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Venezia, un anno fa la notizia del primo cedimento di un pontile Actv, affondato sotto gli occhi di passeggeri e passanti. E’ avvenuto una mattina di dicembre 2023 a San Basilio, dove i residenti e i passeggeri delle linee 2 e 5 di Actv si sono trovati di fronte a una scena inaspettata: il pontile d’attracco non c’era più. Il pontone, che rappresenta un nodo essenziale per l’attracco dei vaporetti nella città lagunare, è infatti parzialmente affondato nelle prime ore della giornata, costringendo i mezzi pubblici a saltare la fermata e a deviare i passeggeri verso altre destinazioni.
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento sarebbe stato causato dal deterioramento di alcuni pali di sostegno, fondamentali per ancorare il pontile alla struttura subacquea. Il problema si è manifestato in maniera repentina: il pontone si è progressivamente inclinato, causando lo sgancio della passerella di imbarco e sbarco, che è finita sott’acqua.
Nonostante l’apparente gravità dell’incidente, le autorità locali hanno confermato che al momento del cedimento non si trovava nessuno sulla passerella. Questo ha evitato feriti e ulteriori complicazioni. La sicurezza dei passeggeri è stata garantita, ma l’inconveniente ha creato non pochi disagi per chi utilizza quotidianamente questa fermata, soprattutto per raggiungere il vicino supermercato e altri punti d’interesse.
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Scopri come fare
Nel pomeriggio, l’area del terminale di San Basilio si presentava completamente trasformata. Al posto del consueto pontile, era visibile una chiatta munita di gru, utilizzata per il recupero della struttura danneggiata e per la manutenzione dei pali avariati. Le operazioni di rimozione del pontone sono state effettuate rapidamente: il pontile è stato trainato via per essere sottoposto a un’ispezione dettagliata e alle necessarie riparazioni.
Non sono stati forniti dettagli sui tempi di ripristino del pontile, ma Actv ha assicurato che i lavori saranno condotti con la massima celerità. Nel frattempo, i residenti e i pendolari dovranno adattarsi utilizzando fermate alternative o modificando i propri itinerari abituali.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini. Se da un lato molti hanno espresso sollievo per l’assenza di feriti, dall’altro c’è chi ha sottolineato la necessità di una maggiore manutenzione preventiva delle infrastrutture lagunari. “Non è la prima volta che succede qualcosa del genere,” ha commentato un abitante della zona. “D’altronde Venezia è fragile”.
Altri hanno invece manifestato comprensione per l’imprevisto, lodando la rapidità con cui sono state avviate le operazioni di messa in sicurezza. “È un incidente sfortunato, ma può succedere. L’importante è che non ci siano stati danni alle persone,” ha aggiunto un altro residente.
L’incidente di San Basilio riporta comunque l’attenzione sull’importanza della manutenzione delle infrastrutture veneziane, messe quotidianamente alla prova dalle condizioni ambientali e dall’usura. La città, che si regge su una rete intricata di pontili, canali e passerelle, richiede interventi regolari per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e visitatori.
Mentre gli operatori lavorano per ripristinare il servizio, resta l’impegno a migliorare i controlli e a prevenire simili incidenti in futuro. Per ora, la priorità è ridurre al minimo i disagi per i residenti, che attendono con impazienza il ritorno alla normalità.
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