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Venezia 81: chi vincerà la Mostra?

Venezia 81: aperto il “Totoleone”. Diciamo subito che “Joker: Folie à Deux” di Todd Phillips, seguito del Leone d’Oro 2019,  sembra improbabile, nonostante la prova assoluta di Joaquin Phoenix. Al Festival di Venezia quest’anno si respira un’aria di alta qualità cinematografica, con una selezione di film che si contenderanno il prestigioso Leone d’Oro. Tra i […]

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Venezia 81: aperto il “Totoleone”. Diciamo subito che “Joker: Folie à Deux” di Todd Phillips, seguito del Leone d’Oro 2019,  sembra improbabile, nonostante la prova assoluta di Joaquin Phoenix. Al Festival di Venezia quest’anno si respira un’aria di alta qualità cinematografica, con una selezione di film che si contenderanno il prestigioso Leone d’Oro.
Tra i più quotati spiccano “La stanza accanto” di Pedro Almodovar, “The Brutalist” di Brady Corbet e “I’m Still Here” di Walter Salles. Ognuno di questi film porta con sé elementi unici e potenti che potrebbero influenzare i pronostici per la vittoria finale.
Almodovar, al suo primo film in lingua inglese, esplora il tema delicato dell’eutanasia femminile con “La stanza accanto”, supportato dalle interpretazioni magistrali di Julianne Moore e Tilda Swinton. La pellicola si distacca leggermente dallo stile più autorale del regista spagnolo, ma riesce comunque a coinvolgere grazie a un’interpretazione intensa che potrebbe valere alle due attrici una nomination per la Coppa Volpi.
“The Brutalist” di Corbet, invece, si presenta come il favorito per il Leone d’Oro. Il film, un’opera maestosa girata in 70 mm con una durata di 231 minuti che non ha intimorito il pubblico in sala, narra la storia di un architetto ungherese emigrato negli Stati Uniti nel 1947, interpretato da Adrien Brody, la cui performance potrebbe garantirgli la Coppa Volpi. Il film, potente e struggente, racconta di un’ambizione smisurata, tra melodrammi personali e l’imposizione di un’opera architettonica titanica.

Walter Salles, con “I’m Still Here”, offre un ritratto intenso della protagonista Eunice Pavia, interpretata dalla straordinaria Fernanda Torres. Ambientato nel Brasile degli anni ’70, il film segue le vicende di una madre di cinque figli la cui vita viene sconvolta dall’arresto e dalla successiva scomparsa del marito. Una performance toccante che potrebbe spingere la Torres verso un meritato riconoscimento.
Ma l’Italia si fa notare anche con “Queer” di Luca Guadagnino, un film provocatorio che rende omaggio allo scrittore William Burroughs, con un Daniel Craig irriconoscibile e coraggioso nelle vesti di William Lee. Il film, ambientato nella libera Città del Messico degli anni ‘50, presenta una narrazione audace e complessa, destinata a dividere il pubblico ma anche a conquistare un posto tra i favoriti per la Coppa Volpi.

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In ambito italiano, spicca anche “Vermiglio” di Maura Delpero, una storia dal sapore rurale ambientata tra le Dolomiti durante la Prima guerra mondiale. Il film ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica internazionale per la sua atmosfera olmiana e il racconto intriso di tradizioni e conflitti.
Tra gli altri titoli meritevoli di attenzione, “Trois Amis” di Emmanuel Mouret e “Jouer avec le Feu” delle sorelle Coulin sono due film francesi che esplorano temi familiari e sociali con grande sensibilità. Entrambi potrebbero attirare l’occhio benevolo della presidente di giuria Isabelle Huppert.

Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Venezia 81: chi vincerà la Mostra?

    Ha vinto Venezia, checché ne dica la gente. Anche chi non vive di cinema ha beneficiato economicamente, con milioni di euro nelle tasche di tutti. Divisi secondo la media inglese, ciò ha permesso alla signora Maria di Cannareggio di avere l’abbonamento ACTV a meno di 20 € al mese. Questo sarebbe stato impossibile senza i guadagni di taxi, gondole, ACTV, bar, ristoranti, albergatori, B&B e tutta la catena alimentare. Ricordate come stavamo nel 2021, quando non c’era una sola persona in giro per la città e tutti erano preoccupati per il futuro.

    Personalmente, non sono molto interessato ai divi arrivati in città, né ai film, anche se sono un cinefilo. Preferisco essere informato attraverso i siti specializzati. Chi vincerà quest’anno? È già stato deciso a tavolino: vincerà chi parla di gay, clandestini, inclusione, praticamente il pensiero unico globale.

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