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Venezia, 1981
PRIMA “GRANDE MOSTRA” A VENEZIA
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Lunga coda in Piazza San Marco per visitare la mostra del pittore franco-russo Wassily Kandinsky (1866-1944), precursore e fondatore della pittura astratta, con la quale veniva inaugurata nel nostro Paese la stagione delle cosiddette “grandi mostre”.
Data da allora l’interrogativo intorno a esse che molti critici, a ragione, si pongono in considerazione dell’ abnorme afflusso di pubblico oltremodo variegato ed eterogeneo che immancabilmente e sorprendentemente le caratterizza, in un Paese, qual è notoriamente il nostro, ritenuto da sempre refrattario alla lettura e alla cultura in generale:
in altre parole, le grandi mostre interessano effettivamente tutti o molti vi accorrono perchè semplicemente indotti dalla campagna mediatica a tambur battente che solitamente le precede o anche, nell’era del protagonismo ed esibizionismo sviscerati degli utenti dei social, per poter dire “c’ero anch’io” e documentare, magari con un selfie, la loro presenza?
Enzo Pedrocco
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“mala tempora currunt” sarebbe da dire, d’altronde questo è un aspetto del progresso (?) globale, le medesime orde che piombano qui con il “c’ero anch’io” e comprano la gondoletta in plastica carillon cinese, si trovano a fare il giro in cammello, il selfie davanti alla torre eiffel, ecc., noi oggi su questi argomenti siamo così bravi che riusciamo a far pervenire in città migliaia di giovani ogni fine settimana per tutto l’anno…..abbiamo inventato il “bacaro tour”…itinerario culturale serale che tutto il mondo ci invidia.
ps, dispiace per i poveri netturbini che tutti i sabati, domeniche e lunedì, nei noti luoghi del “bacaro tour” e della “movida” si trovano ad affrontare un vero e proprio “campo di battaglia”.