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giovedì 05 Agosto 2021

Veneto resta giallo. Zaia: “Ci vuole responsabilità”

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“Prendiamo atto della conferma del Veneto in area gialla, ma non si tratta di un gioco a premi, e dobbiamo farlo con senso di responsabilità”.
“Non è un segnale che ci dice che è finita, ma che ci invita a tenere la guardia alta”.
Sono le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo l’esito del monitoraggio sul rischio Covid.
“Per rendersene conto, basta guardare la cartina dell’Italia – rileva Zaia ricordando la gravità della situazione: sempre più Regioni si stanno colorando di arancione. Attorno a noi il virus sta crescendo”.
In Veneto registriamo un calo dei ricoveri da 55 giorni consecutivi e abbiamo potuto liberare 2.100 letti dei 3.400 che siamo arrivati ad avere occupati”.
“Abbiamo anche decollassato

le terapie intensive”.
“E’ però vero – continua Zaia – che ci si attende una terza fase, nella speranza che ciò non accada o sia di entità limitata. Bisogna tenere la guardia alta e rispettare tutte le regole di comportamento e igiene, avendo coscienza che ne usciremo, ma anche che un ruolo fondamentale lo avrà la partita dei vaccini”.
Il Veneto “si salva” dalle novità peggiorative del monitoraggio di venerdì sera, la regione è confermata in fascia gialla.
Questo nonostante il trend dei contagi sia tornato da una settimana a far preoccupare.
Anche oggi una giornata sopra quota 1.000 contagiati dal virus in 24 ore.
Sono stati infatti esattamente 1.174 i tamponi positivi al SarsCov-2 e 23 i decessi registrati dal bollettino della Regione.
Gli infetti dall’inizio dell’epidemia salgono a 331.451, le vittime a 9.814.
Regge però la situazione degli ospedali, che continua a mostrare numeri in discesa.
Nei reparti non critici sono ricoverati

1.197 pazienti Covid (-20), mentre è stabile, 134, il dato delle terapie intensive.
Il presidente Luca Zaia, nel consueto punto stampa, ha parlato di “una lenta, timida crescita’ dei casi, anche se così non pare.
“L’incidenza dei positivi sui tamponi è al 3,05% dopo molto tempo – ha sottolineato il governatore – è tornato ad aumentare il numero dei soggetti attualmente positivi, 23.439 (+ 490”).
Zaia ha anche accolto positivamente il richiamo fatto ieri alla Ue dal premier Mario Draghi per chiedere una azione più coordinata sui vaccini e alle case farmaceutiche il rispetto degli accordi: “è un appello autorevole – ha detto – che arrivando da una personalità come Draghi non può essere rimandato al mittente”. Ma ha sostenuto che “l’Europa ne esce debole da questa vicenda dei vaccini, è evidente che altri Paesi in giro per il mondo hanno fatto contratti migliori”.

(foto da archivio)

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