lunedì 17 Gennaio 2022
9.6 C
Venezia

Veneto in zona gialla da lunedì: è ufficiale

HomeVeneto 'giallo'Veneto in zona gialla da lunedì: è ufficiale

Veneto in zona gialla da lunedì: è ufficiale. Ma è in generale l’Italia che si tinge di giallo, qui comprendendo anche la Lombardia.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà infatti in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì primo febbraio.
Sono in area arancione le Regioni Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla.
Tanto è appena stato confermato da fonti del Ministero della Salute.
Intanto è arrivata la conferma che

il Trentino rimane ancora zona gialla.
“In ogni guerra niente va dato per scontato ed ogni giorno che passa è il risultato di una conquista fatta di sacrifici e spesso di dolore. Ringrazio per questo le trentine ed i trentini che in questa lunga guerra contro il Covid-19 stanno tenendo duro. È grazie al loro impegno, alle loro fatiche, alle rinunce ed alla loro disciplina che continuiamo a rimanere zona gialla”.
Con queste parole – affidate ad una nota – il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, anticipa la classificazione settimanale attesa dall’Istituto superiore di sanità e dal Ministero.
“Ho sentito il ministro Roberto Speranza – aggiunge Fugatti – che mi ha dato rassicurazioni in tal senso. Da parte nostra ho rinnovato il massimo impegno delle istituzioni e di tutta la comunità trentina a continuare a fare il massimo per non allentare la presa ed evitare che si vanifichi, per un calo di prudenza, l’enorme sforzo fin qui sostenuto dai nostri concittadini e dalle nostre imprese”.

Con il passaggio della Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano alla zona arancione, in Italia, in base alle ordinanze che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in giornata e che andranno in vigore a partire da domenica 31 gennaio, in Italia non ci sono più zone rosse.
Cinque le regioni, in arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.
15 regioni e la provincia autonoma di Trento sono in giallo.

“I dati riguardanti la situazione epidemiologica della Lombardia erano chiari e ben definiti da giorni e la collocazione in zona gialla è la conferma di quanto sosteniamo da giorni”. Così la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Letizia Moratti commenta la notizia del passaggio della Lombardia in zona gialla.
“Confidiamo comunque nella responsabilità dei lombardi – aggiunge Moratti – e siamo lieti che le imprese e i lavoratori della nostra regione potranno finalmente tornare alle proprie attività a pieno regime: la locomotiva d’Italia si rimette in moto”.

Sul “Veneto Giallo” è intervenuto pochi minuti fa anche il presidente Zaia: “Ho avuto questo pomeriggio una conversazione col ministro Speranza che mi ha confermato che il Veneto diventerà zona gialla. Ma, come ho sempre detto, le zone non sono un gioco a premi dove si vince o si perde”.
“Dobbiamo prendere atto – prosegue – che siamo ancora nel pieno della pandemia, ed è fuori luogo pensare che sia finita. Non è catastrofismo ma la presa d’atto di quello che accade, non solo in Italia, ma in tutta Europa”.
“Il ritorno in area gialla va vissuto da ognuno di noi con responsabilità, evitando gli assembramenti, indossando in modo maniacale la mascherina e igienizzando con grande frequenza le mani, perché in un battibaleno lo scenario potrebbe cambiare in arancio o in rosso, e quindi – conclude Zaia – portare a nuove chiusure”.

Il discorso del presidente è di ampio respiro: “Non guardiamo solo a noi, ma anche all’Europa – aggiunge Zaia – dove la Germania è in lockdown duro ma fatica a uscirne, la Francia ha annunciato nuove dure restrizioni, come l’Inghilterra che ha superato i centomila morti, la Spagna sta ricominciando a crescere. Questo per capire che il rischio di considerarsi un’isola felice va assolutamente evitato. Nell’auspicio che ciò non accada, la Sanità del Veneto ci mette e ci metterà tutto l’impegno umanamente e strutturalmente possibile. Con la prevenzione, i controlli, il contact tracing e il monitoraggio di tutto quanto accade nella comunità, per essere tempestivi nel monitorare e nell’intervenire, con il lavoro strenuo di tutti i sanitari in tutti gli ospedali”.
Secondo Zaia “anche se la vita potrà sembrare riavvicinarsi alla normalità come movimentazione complessiva, la vera sfida si dovrà combattere ancora, perché se le cose peggiorano gli ospedali rischiano il collasso, e se vanno in collasso gli ospedali non potranno più essere garantite le migliori cure ai malati Covid, ma anche a tutti i portatori di altre patologie. Evitarlo è la sfida che tutti noi dobbiamo contribuire a vincere. Perderla – conclude – si tradurrebbe in malattia per le singole persone e nel collasso per gli ospedali”.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Venezia. Match tra turiste ubriache per la pantegana. Vince l’animalista per ko tecnico alla 1a ripresa

Il video riporta una scena che si è svolta questa notte a Venezia, nello spiazzo dietro Rialto, di fronte al Fontego. Due ragazze, pare inglesi, sono al culmine di una bella serata, a quanto pare anche ben "allegre". Improvvisamente nasce una discordia....

“Venezia è ingorda di denaro. Sarebbe l’ora di un progetto sostenibile”. Lettere

Io vengo saltuariamente a Venezia dove possiedo un mini appartamento comperato 15 anni fa. Amo Venezia la sua storia i suoi scorci e la sua arte. Mi sono riconosciuto in essa essendo discendente da famiglia istro-veneta. Purtroppo negli ultimi anni Venezia...

Quando i no vax finiscono in ospedale e cambiano idea sul vaccino. Di Andreina Corso

Aumentano di giorno in giorno le persone contrarie al vaccino, colpite dal Covid, che dopo un’esperienza ospedaliera traumatica scelgono di vaccinarsi e cercano di convincere gli altri a fare altrettanto. Quando la malattia ancora non ti tocca, quando ti è sconosciuta la...

Dramma sul campo di calcio nel sandonatese: 17enne sviene e non si sveglia più

Christian Bottan, 17 anni, è svenuto sul campo da gioco. Con il passare dei secondi il malore ha assunto una valenza sempre più drammatica.

Quando i no vax finiscono in ospedale e cambiano idea sul vaccino. Di Andreina Corso

Aumentano di giorno in giorno le persone contrarie al vaccino, colpite dal Covid, che dopo un’esperienza ospedaliera traumatica scelgono di vaccinarsi e cercano di convincere gli altri a fare altrettanto. Quando la malattia ancora non ti tocca, quando ti è sconosciuta la...

Maestra veneziana in Terapia Intensiva. Era stata licenziata a Treviso perché “Il virus non esiste”

Sabrina P., maestra veneziana, è ricoverata in Terapia Intensiva all'Ospedale dell'Angelo di Mestre. Non vaccinata, no vax e negazionista della prima ora, era stata già sollevata da una scuola di Treviso in quanto continuava a ripetere ai bambini: "Il virus non...

“Alcune malattie non hanno cure dopo 40 anni, il vaccino lo hanno fatto in pochi mesi: è un miracolo”. Lettere

E' convinzione che i miracoli siano spettanza religiosa: falso! Nell'ultimo anno e mezzo è accaduto un miracolo "laico" che ha dell'incredibile. Dopo 40 anni di ricerca, nessun vaccino contro l'HIV; nessun vaccino perpetuo contro la banale influenza; nessun trattamento farmaceutico valido...

No Vax in strada a Verona, c’è anche il prete: “Draghi e Brunetta, andrete all’inferno”

No Vax e proteste a Verona: in mille in corteo tra cui anche un sacerdote no vax. Si è svolto infatti oggi l'ennesimo pomeriggio di protesta da parte degli schieramenti No Green Pass - No Vax a Verona, dove si sono...

Questo turismo porta benessere e posti di lavoro a Venezia? No: solo povertà e schiavismo

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una graduale quanto inarrestabile trasformazione di Venezia: da città a non-luogo in mano al turismo e alle sue regole. Nel 1988, davanti a una popolazione residente di 81.000 unità, Paolo Costa e Jan Van Der...

C’è chi abusa del nome di Venezia per riempirsi le tasche mentre “schiavi” lavorano per loro. Lettere

Passavo per Campo Santo Stefano attirata dalla bella musica classica sparata a tutto volume. Ho scorto un banchetto addobbato con fiori e circondato da uomini in tuxedo e donne in abiti d'atelier. Dapprima pensai fosse una sorta di celebrazione dell'antistante Istituto...

Viale San Marco, a Mestre, perde la sua storica pasticceria Corona

La Pasticceria Corona, di Raffaella e Fabio, fino ad oggi a Mestre, in Viale San Marco, si trasferisce a Fossalta di Piave.

Bella giornata a Venezia rovinata da una dimenticanza: 184 euro di multa Actv

Buongiorno, sono una studentessa 25enne in corso di laurea magistrale e vorrei raccontarVi quanto accadutomi stamane 02/04/2017, al ritorno dalla "So e Zo per i ponti" a Venezia. Premetto di aver passato una bellissima mattinata in compagnia del mio fratellino e di un...