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sabato 27 Novembre 2021

Veneto arancione ora: cosa si può fare

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Veneto arancione da oggi e questo offre un aumento delle cose che si possono fare, ma in generale abbiamo da martedì un’Italia a due colori, con undici regioni in arancione e nove in rosso, pur senza escludere l’ipotesi di un allentamento delle misure in quei territori dove i dati dell’epidemia migliorano.
Veneto dunque un po’ più libero ma le cose vanno meglio anche per le province autonome di Trento e di Bolzano e per le regioni Marche, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria.
Nella percezione popolare si tratta di un’apertura per la nostra regione dopo le ristrettezze della zona rossa, anche se gli esperti continuano a ricordare ad ogni occasione che l’emergenza non è finita.
Il Veneto in fascia arancione vuol dire soprattutto studenti in classe da domani, dato che ancora oggi (martedì) tutti sono in vacanza per le festività pasquali.
Mascherine obbligatorie: questo non cambia, l’obbligo di indossare la mascherina resta, sia all’aperto che in tutti i luoghi chiusi ad eccezione della propria abitazione. L’obbligo non è previsto per bambini sotto i 6 anni di età e per persone con patologie particolari.
Riaprono tutte le scuole?

Tutte, dall’asilo nido alle medie, con la sola prescrizione che dalle superiori sarà organizzata un’ alternanza in cui il 50% sarà in presenza e l’altra metà in dad.
Nel caso delle scuole non è consentito al governatori decidere regole più stringenti.
Bar e ristoranti?
Per questo ci vuole ancora pazienza: consumazioni ancora da “asporto” e pranzo e cene ancora non permesse.
Alle 18 devono chiudere le attività di bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.
Riaprono però i negozi, i parrucchieri , barbieri, e i centri estetici e tutte le altre attività.
Eccezione: centri commerciali chiusi nei fine settimana.
Gli spostamenti all’interno del proprio Comune tra le ore 5.00 e le 22.00 sono permessi.
Gli spostamenti verso altri Comuni sono ammessi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
(È sempre possibile il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione).
Visite ad amici e parenti:

si possono fare ma solo una sola volta al giorno (nello stesso Comune), sempre tra le ore 5.00 e le 22.00. In quanti? Al massimo due le persone che si possono spostare.
Chi si sposta può portare con sé i figli minori di 14 anni e/o le persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Spostamento in un’altra regione: è una regola ostica non facile da assimilare che dice che chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti può spostarsi (sempre tra le 5.00 e le 22.00) entro i 30 km dal confine del proprio Comune anche per visite ad amici o parenti ma c’è il divieto di andare nei capoluoghi di Provincia.
Palestre, piscine, così come musei e cinema restano ancora chiusi.

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