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Attivato dalla Regione a giugno 2012, sull’onda dei suicidi degli imprenditori a causa della crisi, il servizio ‘Inoltre’ ha ricevuto fino ad oggi, al numero verde 800334343, 3.775 telefonate da parte di persone in cerca di aiuto, assistendone 535.
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I dati sono stati resi noti dal presidente del Veneto, Luca Zaia. “Continueremo ad investire – ha detto Zaia – su un servizio che ha saputo creare un’importante rete e voglio diventi sempre più punto di riferimento per i veneti, senza chiedere loro un solo euro di ticket. Un modello che, molto probabilmente, si può replicare a livello nazionale e internazionale, anche per tematiche come la
violenza alle donne”.
“La partnership avviata tra Università di Padova, Asl 7 e Regione – ha sottolineato Emilia Laugelli, responsabile regionale del servizio, che fa capo all’ospedale vicentino di Santorso – è un’esperienza unica in Italia. Insieme all’Università, abbiamo inoltre messo a punto per primi una scala di valutazione suicidaria che consente agli operatori di svolgere al meglio la funzione di psicologia di emergenza. Inoltre, nel 2013, abbiamo siglato a Vicenza un accordo di programma con tutte le associazioni di categoria per riuscire a venire meglio incontro alle persone in difficoltà”.
L’esperienza di Inoltre, che si è dimostrato un servizio valido anche per far fronte alle persone colpiti dalle crisi bancarie, si è quindi tradotta in un opuscolo ed un testo di lavoro universitario.
“Abbiamo fatto – spiega Gian Piero Turchi, responsabile scientifico dell’Università di Padova – una scelta organizzativa di grande flessibilità di fronte alle urgenze, con operatori telefonici e territoriali, che incontrano le persone nei luoghi in cui si trovano maggiormente a loro agio, con due obiettivi: la salute e la coesione sociale, ripristinando la fiducia venuta meno”.
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