Un milione di ragazzi in piazza per il clima in Italia. Milioni nel mondo [video]

ultimo aggiornamento: 29/09/2019 ore 11:47

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Un milione di ragazzi in piazza per il clima in Italia. Milioni nel mondo

E’ stato un successo ovunque. Un milione di ragazzi in piazza per il pianeta, più altri che per “solidarietà” non sono entrati a scuola anche se non hanno partecipato alla manifestazione. Le indicazioni per tutti i presidi scolastici erano quelle di giustificarne l’assenza.

“Non esiste un pianeta B” e “Ci avete rotto i polmoni” gli slogan più acclamati. 160 città hanno visto una invasione pacifica di giovani per spingere i grandi, e soprattutto quelli che hanno a che fare con la politica, ad attivarsi contro i cambiamenti climatici.

Il ministro Lorenzo Fioramonti aveva deliberato di giustificare l’assenza per la giornata di studio persa, così da Roma a Milano, da Torino a Palermo, fino a centri più piccoli e anche altamente simbolici su questo fronte, come Taranto e Potenza, i vari cortei hanno messo insieme un fiume colorato e pacifico di studenti di tutte le età. Nulla risveglia coscienze e ideali dei giovani come le battaglie di giustizia come quella per l’ambiente.

Il ministro Lorenzo Fioramonti si era spinto addirittura oltre appoggiando i ragazzi: ha scritto alle scuole affinchè accettassero le giustificazioni con la dicitura “partecipazione alla manifestazione per il clima” e non con la formula passpartout dei tradizionali “motivi familiari”.

Convinti in modo benevolo anche i “secchioni”, il numero di partecipanti è rapidamente cresciuto fino a superare, stando ai calcoli degli organizzatori del Fridays For Future, la soglia di un milione.

Roma, Milano e Torino sono state le città in cui la manifestazione è stata più imponente, con almeno 200mila adesioni per ciascuna e slogan spesso ispirati dalla ‘madrina’ Greta Thunberg, che in un tweet ha dato la sua benedizione parlando di “immagini bellissime da tutta Italia”.

Il premier Giuseppe Conte ha evitato l’ostacolo con la promessa generica di “soluzioni concrete” mentre più in là è andato Fraccaro: “Proporremo all’Ue – ha annunciato – di scomputare dal calcolo del deficit la spesa per investimenti a favore dell’ambiente: è necessario introdurre una Green rule ragionando su una soglia di scomputo pari al 2,5% del Pil per ogni Stato membro”.

Greta Thunberg è riuscita a fare da effetto catalizzatore per le energie che si convogliavano da tutto il mondo. Così per tutta la giornata di ieri e ancora oggi, come cartoline, sono arrivate su Facebook video e foto delle manifestazioni che si tenevano in contemporanea in tutte le piazza del mondo.

Ed è impressionante vedere i giovani di Tel Aviv, piuttosto che da Trafalgar Square (Londra), o da Tauranga (Nuova Zelanda) piuttosto che dalla Corea o dalla Finlandia, che sfilano per dire, unirsi e riunirsi nella condivisione di ideali. Tutto ciò non può che essere beneaugurante perchè si tratta della classe politica di domani.

Nonostante Tg e quotidiani che, tutto sommato, non hanno ritenuto di dare loro più di tanto spazio, evidentemente intrappolati in altre dinamiche. Invece la notizia era ed è grande. Per fortuna i ragazzi “viaggiano” di passaparola e Whatsapp.

Video: un momento della manifestazione di Roma.

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