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Un altro vigile del fuoco positivo al Covid a Mestre. La lettera del sindacato

Un altro vigile del fuoco è risultato positivo al Covid 19 nella sede di Mestre. Lo hanno segnalato i sindacalisti della Uil Pubblica amministrazione provinciale e regionale, Luigi Losito e Davide Meli, riferendo che il contagio sarebbe emerso durante lo svolgimento del corso di Sala operativa iniziato il 12 ottobre. Finora sono 7, riepiloga la […]

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Un altro vigile del fuoco è risultato positivo al Covid 19 nella sede di Mestre. Lo hanno segnalato i sindacalisti della Uil Pubblica amministrazione provinciale e regionale, Luigi Losito e Davide Meli, riferendo che il contagio sarebbe emerso durante lo svolgimento del corso di Sala operativa iniziato il 12 ottobre. Finora sono 7, riepiloga la sigla, gli operatori risultati positivi al virus. «Considerato che i vigili del fuoco operano a stretto contatto con la popolazione locale – scrivono – sarebbe stato opportuno cominciare ad attuare un controllo periodico mediante l’utilizzo dei tamponi rapidi su tutto il personale operativo e amministrativo».

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Il 21 settembre scorso, per la Uil, «è stato certificato un caso di positività e a seguito di questo riscontro sono state messe in atto le procedure sanitarie previste per la prevenzione e il contenimento del virus: sanificazione degli ambienti e isolamento fiduciario del personale che ha avuto contatto stretto con l’interessato. Il 23 settembre, in ragione di altri casi di contagio rilevati, il Comando dei vigili del fuoco ha sospeso le attività didattiche. Sempre tra il 22 e 23 settembre sono stati certificati altri 3 casi di positività al Covid 19».

Le procedure

Tra il 3 e il 5 ottobre, conseguentemente all’attività di screening avviata con l’Ulss 3, «sono stati certificati altri 2 casi di positività – continuano i sindacalisti -. Inspiegabilmente questa volta il Comando non ha sospeso il corso di Sala operativa e non ha sottoposto chi è entrato in contatto con il positivo al tampone rapido, adottando le stesse procedure sanitarie utilizzate in passato. Non si comprende perché non si possa rinviare il corso e salvaguardare la salute di tutto il personale».

Stato di agitazione

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Per questo, ha annunciato la Uil Pa, «se il Comando non provvederà a tutelare adeguatamente la salute del personale in servizio dentro e fuori la sede di Mestre e a spiegare perché sta adottando un metodo diverso da quello applicato in passato, proclameremo lo stato di agitazione. Si tratta del settimo contagiato a neanche un mese di distanza dal primo (sempre nella sede di Mestre). Riteniamo che la salvaguardia della salute del personale, e della sicurezza della cittadinanza con cui i vigili del fuoco entrano costantemente in contatto, siano fatti prioritari».

Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
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