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Udinese-Roma si sta giocando, le due squadre sono regolarmente in campo. Improvvisamente, al minuto 72, cala il gelo. Cosa è successo?
Il giocatore della Roma Evan Ndicka improvvisamente si accascia a terra e fa segno di avere un forte dolore al petto. I giocatori della Roma, visibilmente spaventati, chiedono a gran voce l’intervento dei paramedici. Il calciatore non perde conoscenza, fortunatamente.
In campo viene fatto entrare il defibrillatore, la gente teme il peggio. Anche Dei Rossi entra in campo. Minuti di silenzioso sgomento. Nello stadio l’atmosfera si è fatta surreale. Poi Ndicka viene portato fuori in barella.
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La Dacia Arena applaude ma nessuno ha più voglia di correre, non è più una partita di calcio. Smalling aveva già effettuato il riscaldamento ma il mister ha seguito il difensore negli spogliatoi e quando rientra non effettua il cambio perché avverte la tensione dei suoi giocatori.
Dei Rossi, quindi, chiede prima a Cioffi, l’allenatore dell’Udinese, e poi all’arbitro Pairetto, di sospendere definitivamente la partita perché «I ragazzi non ce la fanno a continuare».
Lo scampolo di Udinese-Roma che mancava verrà recuperato quando possibile. Il risultato resta 1-1. L’Udinese si adegua e lo sportivo pubblico friulano applaude dopo una partita che si era svolta senza troppi lampi.
Il comunicato ufficiale della Roma: “A seguito di un malore accusato in campo da Evan Ndicka, #UdineseRoma è stata sospesa. Il calciatore è cosciente ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Forza Evan, siamo tutti con te!”
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