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Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
Solo poche ore fa il premier inglese Johnson si era espresso favorevolmente sul fatto di fornire armi per difendere Odessa.
Il Regno Unito vuole infatti armare l’Ucraina con missili anti-nave per affondare le imbarcazioni da guerra russe e alleviare la pressione sulle città costiere bombardate dal mare, in primis Odessa.
Lo scrive la versione online del Sunday Times, secondo cui il premier Boris Johnson ha detto ai suoi ministri che vuole fornire nuovi armamenti per impedire ai russi di avanzare su Odessa, proprio come i missili anticarro britannici sono serviti per fermare l’avanzata su Kiev.
“Ci aspettavamo che Kiev sarebbe stata presa in tre giorni – ha detto al Sunday Times una “fonte governativa di alto livello” – ma le armi anticarro leggere di nuova generazione (Nlaw) hanno fermato i russi. Quel pezzo di guerra non è finito ma è sospeso. Ora i russi si stanno concentrando sul sud del Paese”.
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Diverse colonne di fumo poco fa si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
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