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Truppe hanno bombardato per tutta la notte il territorio della Repubblica popolare di Donetsk (DPR) inclusa la città principale dell’autoproclamata repubblica: lo afferma, riferisce la Tass, la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC).
Gli attacchi sono iniziati alle 2.16 ora di Mosca (0,16 in Italia) e hanno preso di mira l’insediamento di Staromikhailovka, alla periferia occidentale di Donetsk, ed è stato il sesto bombardamento nell’area dalla mezzanotte russa. Colpiti anche gli insediamenti di Zaytsevo Yuzhnoye e Spartak, bersagli di colpi di mortaio.
Dopo le 3 ora di Mosca, secondo la missione, ci sarebbero stati altri sei bombardamenti, e altri due attacchi avrebbero colpito Dokuchayevsk e Yelenkovka alle 4.25 e alle 4.37 ora locale.
Ieri l’altra repubblica separatista, quella di Lugansk, avrebbe subito una cinquantina di attacchi da parte delle truppe di Kiev in violazione del cessate il fuoco, secondo la missione locale presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC).
Gli attacchi hanno preso di mira – riferisce la Tass – 27 aree residenziali.
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Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, in un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron ha assicurato che non risponderà alle “provocazioni” russe nell’est dell’Ucraina e che rimane pronto ad un “dialogo” con Mosca. Lo ha fatto sapere l’Eliseo, aggiungendo che sono in corso “gli ultimi sforzi” per “evitare un conflitto su larga scala in Ucraina”. Tra queste iniziative, un nuovo colloquio telefonico in programma oggi tra Macron e il presidente russo Vladimir Putin.
La situazione, però, si fa sempre più pesante. Osservatori dell’Osce hanno segnalato oltre 1.500 violazioni del cessate il fuoco nell’Ucraina Orientale in un solo giorno. La cifra più alta quest’anno. Lo riferisce France 24. In un rapporto relativo agli attacchi di ieri, dal monitoraggio dell’Osce emergono 591 violazioni a Donetsk e 975 nella vicina Lugansk, due aree in parte a guida dei separatisti filo-russi.
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