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mercoledì 28 Luglio 2021

Preleva al bancomat: pensionato ucciso per rapina. Dall’Italia

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Ucciso per rapina mentre preleva dal bancomat. L’uomo è stato freddato con due colpi di pistola davanti alla moglie.
La tragedia a Lequile, in provincia di Lecce.
Secondo la ricostruzione, l’uomo ha tentato di opporsi a due rapinatori che lo hanno aggredito a tarda sera mentre stava prelevando contanti da uno sportello bancomat.
Uno dei due era armato con una pistola e ha sparato colpendolo due volte al torace.
E’ morto così, davanti agli occhi della moglie che lo stava aspettando a pochi passi.
Giovanni Caramuscio era un 69enne funzionario di banca in pensione.

Il fatto è accaduto in un paesino vicino Lecce, Lequile, dove la coppia aveva trascorso la serata in compagnia di parenti e stava per rientrare a casa, nella vicina Monteroni.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e la ricostruzione fatta dai carabinieri mostrano che attorno alla mezzanotte, quando l’uomo si è avvicinato allo sportello bancomat, due persone con i volti coperti da mascherine e il cappuccio calato sul capo sono sbucate dall’ombra e lo hanno aggredito alle spalle.
Minacciandolo con la pistola hanno cercato di costringerlo a prelevare il massimo del contante possibile, ma l’uomo ha reagito.

E’ stata la moglie dell’uomo ha raccontare ai carabinieri le drammatiche fasi dell’omicidio che è avvenuto nel centro del paese.
Il prelievo era stato deciso allo sportello bancomat della filiale di via San Pietro in Lama del Banco di Napoli.
Probabilmente in un gesto di difesa istintivo, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, Caramuscio potrebbe aver spintonato uno dei rapinatori facendogli perdere l’equilibrio, mentre l’altro, armato con una pistola, ha sparato diverse volte raggiungendolo con due colpi mortali al torace.
Entrambi sono poi fuggiti a piedi.
Dall’esame dei filmati delle telecamere della zona, tra cui quella dell’istituto di credito e di alcuni negozi vicini, si vede come i due rapinatori si erano nascosti dietro uno degli angoli dell’edificio che ospita la banca, in attesa di sorprendere la prima persona che si sarebbe avvicinata al bancomat.

Oltre alle immagini della videosorveglianza e alla testimonianza della moglie, sembra che nella fuga i due abbiano lasciato molte tracce utili alla loro identificazione e le indagini sarebbero vicine ad un punto di svolta tanto che in queste ore i carabinieri hanno già ascoltato in caserma alcune persone sospette.
Il magistrato di turno Alberto Santacatterina ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima che sarà eseguita la prossima settimana.

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