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Mercoledì mattina poco prima delle 9 una tragedia ha scosso la tranquilla via Marx, nella prima periferia di Parma. Giorgio Miodini, 76 anni, ha fatto fuoco sulla moglie, Silvana Bagatti, anche lei 76 anni, uccidendola sul colpo. Il dramma si è consumato nella loro abitazione, dove Miodini ha sparato alla moglie mentre giaceva nel letto. Dopo il tragico gesto, Miodini ha contattato immediatamente le autorità, confessando l’accaduto. Carabinieri e polizia sono intervenuti sul posto insieme ai soccorsi del 118 e hanno arrestato Miodini, trovandolo accanto al corpo della moglie.
La coppia, senza figli, viveva insieme da 45 anni, trasferendosi dalla montagna parmense a Parma molti anni fa. Miodini, un ex tassista in pensione, si dedicava completamente all’assistenza della moglie, afflitta da gravi crisi depressive da circa vent’anni.
Secondo quanto riferito dai vicini e dai parenti, la coppia sembrava unita e Miodini era sempre stato premuroso nei confronti della moglie, vivendo praticamente per lei. Tuttavia, negli ultimi tempi, Miodini aveva manifestato segni di stanchezza e disperazione, probabilmente a causa del peso crescente della situazione.
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La tragedia sembra essere stata preceduta da segnali premonitori: Bagatti aveva lasciato il numero di telefono di una vicina ai parenti “nel caso fosse successo qualcosa” e Miodini aveva confidato a un vicino di essere pronto a morire. Nonostante ciò, nessuno aveva previsto un epilogo così drammatico.
Ora gli inquirenti indagano sul gesto estremo. È evidente che la lunga lotta contro la malattia della moglie abbia lasciato un segno profondo su entrambi, ma cosa abbia scatenato precisamente l’azione del marito 76enne ieri mattina rimane al momento oggetto di indagine.
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