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Turista accoltellata per strada mentre passeggia senza motivo: ora forse fermato il responsabile.
Una turista tedesca di 30 anni è stata aggredita a coltellate la sera di lunedì 1° settembre a Sottomarina di Chioggia, mentre portava a spasso il cane nei pressi dell’appartamento in cui soggiornava per una vacanza con il compagno e il figlio di lui. L’episodio, avvenuto in viale Pisani poco dopo le 23, ha scosso profondamente la comunità locale, abituata a un contesto di normale tranquillità.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna si era allontanata di pochi metri dalla casa presa in affitto per una passeggiata con l’animale quando ha notato un uomo con un casco che la fissava insistentemente. Dopo aver cercato di accelerare il passo, è stata raggiunta e colpita con numerose coltellate alla testa, al collo, alle spalle e alle mani. I fendenti, stimati tra i dieci e i dodici, non hanno però causato lesioni profonde, grazie ai tentativi della vittima di difendersi e al fatto che l’aggressore abbia inferto i colpi in maniera disordinata. L’uomo non ha cercato né di rapinarla né di molestarla.
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Scopri come fare
La trentenne, ferita e sanguinante, è stata soccorsa da alcuni residenti allarmati dalle urla. I vicini l’hanno messa al riparo in un giardino privato mentre l’aggressore si dava alla fuga a piedi, continuando a indossare il casco. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Chioggia, la vittima è stata inizialmente ricoverata in rianimazione, per poi essere trasferita in reparto quando i medici hanno accertato che non era in pericolo di vita.
Le indagini sono scattate immediatamente. I carabinieri hanno analizzato numerose ore di registrazioni delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, riuscendo a risalire a un sospettato, un giovane di 25 anni residente a Sottomarina. L’uomo, senza precedenti penali ma con un passato di problemi legati alle dipendenze, sarebbe stato già ospite in una comunità terapeutica.
Martedì sera, intorno alle 22, i militari hanno prelevato il sospettato dalla sua abitazione per condurlo in caserma e sentirlo in merito ai fatti. L’operazione non è passata inosservata: nel quartiere si è radunata una folla che ha accolto il giovane con insulti e cori di disapprovazione, costringendo le forze dell’ordine a contenere la tensione. In caserma, il venticinquenne non avrebbe collaborato con gli investigatori, scegliendo di non rispondere alle domande.
Mercoledì mattina è stato disposto per lui un accertamento sanitario obbligatorio, su ordinanza del sindaco di Chioggia, Mauro Armelao. Il giovane è stato così ricoverato nel reparto di Psichiatria dello stesso ospedale in cui si trova la vittima. L’accertamento non equivale a un trattamento sanitario obbligatorio, ma serve a valutare le condizioni psichiche del soggetto. Solo in caso di necessità, e su decisione successiva, potrà essere convertito in un Tso.
Al momento non è stato emesso alcun provvedimento di fermo o arresto nei confronti del sospettato. L’arma del delitto, un coltello di grandi dimensioni, non è stata ancora recuperata. Nemmeno i vestiti sgargianti descritti da alcuni testimoni e ripresi dalle telecamere sono stati ritrovati. Tutti gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare eventuali provvedimenti nelle prossime ore.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti di Sottomarina, che non ricordano episodi di violenza simili nella zona. La comunità ha manifestato solidarietà alla vittima e alla sua famiglia, mentre proseguono anche le ricerche del cane Lucky, smarrito durante l’aggressione.
Il sindaco Armelao ha fatto visita in ospedale alla turista, esprimendo la vicinanza dell’amministrazione e della cittadinanza. Ha inoltre sottolineato il lavoro dei carabinieri, che in meno di ventiquattro ore hanno identificato un possibile responsabile, seppure ancora senza riscontri definitivi.
La vicenda resta quindi aperta. La donna, pur ferita, non versa in gravi condizioni ed è assistita dai familiari giunti dalla Germania. L’indagine prosegue con l’obiettivo di chiarire il movente dell’aggressione, al momento ancora sconosciuto, e di confermare eventuali responsabilità del giovane attualmente sotto osservazione psichiatrica.
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