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lunedì 25 Ottobre 2021

Turandot, al Teatro Goldoni di Venezia, inaugura stagione del Teatro Stabile del Veneto

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Il 14 ottobre avverrà il debutto di uno spettacolo in prima nazionale al Teatro Goldoni per l’inaugurazione della nuova stagione del Teatro Stabile del Veneto.
Parte così il conto alla rovescia per la prima alzata di sipario della nuova stagione del Teatro Goldoni di Venezia: giovedì 14 ottobre, alle ore 20.30, con il debutto in prima nazionale del nuovo allestimento diretto da Pier Luigi Pizzi della Turandot di Carlo Gozzi, il Teatro Stabie del Veneto inaugura la stagione teatrale veneziana.
Un’inaugurazione che segna l’avvio di un nuovo corso con il direttore artistico Giorgio Ferrara, ma anche di un momento di svolta con il ritorno alla capienza al 100%.
A dare il via agli appuntamenti del cartellone veneziano è, dunque, il più recente lavoro di Pizzi, un originale adattamento della commedia di Gozzi prodotto dallo Stabile del Veneto con il contributo della Regione Veneto in occasione delle celebrazioni dei 1600 anni della Città di Venezia.

La stravagante fiaba scritta da Gozzi nel 1762, e che più tardi ispirò la celebre opera di Puccini, oggi viene proposta da Pizzi in un nuovo agile adattamento di un solo atto.
“Gozzi all’epoca si trovava al centro di una polemica sul teatro in cui sosteneva l’improvvisazione creativa propria della Commedia dell’Arte contro la concretezza goldoniana – dichiara Pizzi nelle sue note di regia –. So che, per quanto dichiaratamente fiaba, e nonostante il lieto fine, si tratta di un vero dramma. So che devo trovare un’atmosfera tenebrosa per questa vicenda inquietante. So che la gestualità dovrà assecondare il senso di instabilità ansiosa che abita la protagonista. So che, così com’è scritta, in versi e nel dialetto veneto, la commedia può risultare di non facile comprensione al moderno spettatore, per cui propongo una versione alleggerita e senza pause fra un atto e l’altro. So soprattutto che, per antica esperienza, tutto nasce sulla scena, momento per momento. Continuo a credere nella magia del teatro”.

Sul palco la principessa Turandot, l’imperatore Altoum, il principe Calaf, la schiava Adelma e gli altri personaggi della fiaba ambientata a Pechino sono interpretati da tredici giovani attori per la maggior parte formatisi all’accademia teatrale Carlo Goldoni e sapientemente diretti dal noto regista, scenografo e costumista.
Dopo il debutto veneziano dove resterà in scena fino al 17 ottobre, lo spettacolo si sposterà al Teatro Verdi di Padova dal 20 al 24 ottobre e al Teatro Mario Del Monaco di Treviso dal 29 al 31 ottobre.

La trama
La fiaba è ambientata nei sobborghi di Pechino, protagonista è la principessa Turandot, figlia dell’imperatore cinese Altoum, la quale è nota per la sua bellezza e per la sua avversione verso gli uomini. In accordo con il padre che la vuole maritare a tutti i costi, promette di andare sposa al principe che si riveli in grado di risolvere tre enigmi da lei posti, in caso di errore però il malcapitato sarà decapitato. Dopo una serie di tentativi falliti, si fa avanti Calaf, principe dei Tartari ormai decaduto, il quale riesce nell’ardua impresa di sciogliere gli indovinelli. Ma Turandot si mostra quanto mai ritrosa a tener fede ai patti, cosicché Calaf si dichiara pronto a rinunciare a lei, se ella riuscirà ad indovinare il suo vero nome e di chi è figlio. Turandot si impegna a risolvere il quesito interrogando tutti i presenti; non riuscendo a scoprire nulla non esita a torturare i compagni del principe. Nel frattanto una schiava di Turandot cerca di convincere il principe a fuggire con lei; costui, sebbene resista alle lusinghe della giovane, si lascia sfuggire la propria identità che Adelma rivela subito a Turandot. La principessa in un primo tempo gli chiede il rispetto dei patti, ma poi attraverso una rapida quanto artificiosa metamorfosi psicologica, commossa dalla disperazione di Calaf, acconsente finalmente alle nozze.

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Turandot
Turandot di Carlo Gozzi
adattamento in un atto, regia, scena e costumi Pier Luigi Pizzi
musiche Alessio Vlad
luci Massimo Pizzi Gasparon Contarini
con
Maria Anolfo
Andrea Bellacicco
Maria Celeste Carobene
Gaspare Del Vecchio
Federica Fresco
Riccardo Gamba
Marco Mattiazzo
Cristiano Parolin
Elisa Pastore
Massimo Scola
Pierdomenico Simone
Daniele Tessaro
Leonardo Tosini
e con
Gino Potente
Vincenzo Luongo
Jacopo Rampazzo
assistente musicale Gabriele Bonolis
assistente scenografa Serena Rocco
assistente costumista Lorena Marin
assistente ai movimenti di scena Gino Potente
direttore dell’allestimento Ottorino Neri
direttore di scena Federico Paolo Rossi
macchinista Gianluca Quaglio
elettricista Nicolò Pozzerle
fonico Giacomo Venturi
sarta Sara Gicoradi
attrezzista Alberto Olinteo
amministratrice di compagnia Federica Furlanis
foto Serena Pea
realizzazione scene Silvano Santinelli Laboratorio Realizzazioni Scenografiche
realizzazione costumi Fondazione Teatro Regio di Parma
copricapi Pieroni Bruno
produzione 2021 Teatro Stabile del Veneto
durata 1h 30’ senza intervallo

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