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Treno per Venezia: straniero fa il finimondo, polizia usa il Taser

La Polizia Ferroviaria è stata costretta a fare uso del taser per arrestare un uomo di origini gambiane, di 26 anni, che ha dato in escandescenze ed ha reagito violentemente ai controlli. L’episodio si è verificato dopo che il giovane, privo di biglietto, aveva insultato la capotreno di un Frecciarossa in servizio da Napoli a […]

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La Polizia Ferroviaria è stata costretta a fare uso del taser per arrestare un uomo di origini gambiane, di 26 anni, che ha dato in escandescenze ed ha reagito violentemente ai controlli. L’episodio si è verificato dopo che il giovane, privo di biglietto, aveva insultato la capotreno di un Frecciarossa in servizio da Napoli a Venezia.

La capotreno, trovandosi di fronte al rifiuto dell’uomo di fornire le proprie generalità, ha richiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria. Gli agenti hanno atteso l’arrivo del convoglio alla stazione di Padova, dove hanno invitato il passeggero a scendere dal treno.

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Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata: il 26enne ha subito mostrato atteggiamenti ostili e, improvvisamente, ha colpito uno degli agenti con un pugno. Nonostante i tentativi dei poliziotti di calmarlo, l’uomo ha continuato a opporre resistenza, cercando addirittura di sottrarre l’arma di servizio a uno degli agenti.

La situazione è ulteriormente precipitata quando il gambiano ha afferrato un cavo di ricarica per computer di circa due metri, preso da un altro viaggiatore, e ha iniziato a usarlo come una frusta contro gli agenti. A quel punto, per evitare ulteriori rischi, la Polizia ha deciso di utilizzare il taser, riuscendo infine a immobilizzare il giovane, seppur con notevoli difficoltà.

L’uomo, una volta condotto in questura, è stato identificato come irregolare sul territorio italiano dal 2020, senza fissa dimora e con numerosi precedenti, tra cui minacce, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rapina aggravata. Era entrato in Italia nel gennaio del 2016 con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, scaduto e non rinnovato nel 2020.

Durante l’operazione, alcuni agenti sono rimasti feriti riportando contusioni ed escoriazioni, ma fortunatamente nessuno di loro è in condizioni gravi.

Stefano Bittoncini
Stefano Bittoncini
Laureato in "Storia e tutela dei Beni artistici e musicali", ho collaborato con diverse testate on line. Quello che mi piace? Parlare con la gente... stefano_b@lavocedivenezia.it
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6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. certo che questi capotreno poveretti rischiano grosso già i governi ci costringono a lavorare tutti fino a 67 anni e oltre in piu ci sono questi problemi ..una volta a castelfranco ho visto un rom colpire la capotreno che gentilmente l’aveva fatto scendere perche non aveva il biglietto la stava buttando giu dalle scale fortunatamente è arrivata una persona che l’ha salvata in tempo. ormai la situazione è fuori controllo nonsi torna piu indietro. mi dispiace per i bambini che vedranno un mondo impazzito senza controlli

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