Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Tragedia autobus Mestre: problemi per accedere ai dati della “scatola nera”. Secondo quanto trapelato la cosiddetta “scatola nera”, cioè quel dispositivo che registra tutto quanto avviene a bordo, telecamere interne comprese, è di difficile accesso – a dir poco – per i periti incaricati dal tribunale.
Il consulente informatico – con i consulenti di parte – avrebbe infatti difficoltà ad accedere agli hard disk interni nonostante sia fatto noto che siano ritenuti una fonte essenziale per capire la dinamica della tragedia.
Le registrazioni, infatti, dovrebbero mostrare sia le immagini delle telecamere interne che i dati sul funzionamento del mezzo, comprese eventuali anomalie.
I primi tentativi di accesso avrebbero dato “fumata grigia”, nel senso che alcuni dati sarebbero stati estrapolati ma non si tratterebbe di tutto il monitoraggio di interesse nella sua completezza.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il timore è collegando la “scatola nera” essa possa, in qualche modo, riprendere a scrivere cancellando dati precedenti, oppure che si danneggi qualche ram interna del dispositivo rendendo tutto illeggibile.
L’appuntamento ora, con tutti i consulenti, è per il 12 dicembre, per un nuovo tentativo.
Il collegamento diretto con il dispositivo non è però l’unica possibilità di accesso ai dati. La memorizzazione in tempo reale, come noto, avviene tramite registrazione in loco ma anche come upload in un “cloud” che si appoggia ad un server straniero.
Per accedere a quei dati, però, di proprietà della ditta produttrice degli autobus, la cinese Yutong, ci sarà bisogno di una rogatoria internazionale.
L’indagine, intanto, continua anche sul piano “fisico”. Il prossimo appuntamento sarà per il 5 dicembre: previsto un nuovo studio sul guardrail e sulla carcassa del mezzo. Il sopralluogo si è reso necessario dopo i primi rilievi eseguiti il 25 ottobre e del 9 novembre.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
Par impossibile che non si trovi uno straccio di verità che accontenti tutti.
Strano…i cinesi sono sempre affidabili…
Mi spiace molto per l’autista che sarà colpevolizzato…
Trovano tutti gli escamotage per insabbiare tutto
questo e’ il sistema .
Cosa penso? Che non si saprà mai niente…..