Toniolo di Mestre capofila del circuito di Arteven per il teatro in sicurezza

ultimo aggiornamento: 28/09/2020 ore 07:42

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Arteven modalità di rimborso per stagione teatrale sospesa

Iniziano a riprendere gli spettacoli nei teatri della regione che fanno parte del circuito teatrale Arteven nel rispetto delle norme di sicurezza. Primo a ripartire il Toniolo con una prima stagione di grandi spettacoli che accompagnerà il pubblico da ottobre a gennaio in assoluta sicurezza

Dopo un’estate trascorsa all’aperto è il momento di rientrare nelle sale teatrali in tutta sicurezza. Il Circuito teatrale Arteven sta accompagnando gli 80 Comuni associati per organizzare la nuova stagione teatrale 2020-21 che recupera gli spettacoli dall’interruzione del 24 febbraio causa Covid-19.


Simbolica la riapertura del Teatro Toniolo di Mestre, campione di presenze a livello nazionale, che ha già aperto il botteghino in vista degli spettacoli che alzeranno il sipario fra qualche settimana. Non è un caso che sia proprio la sala mestrina a ripartire per prima, forte di un pubblico di appassionati che accorrono da ogni parte della Città metropolitana e del Veneto e che ne hanno fatto un caso unico in Italia.

Lo testimoniano le tante presenze registrate il 16 giugno, quando il Toniolo è uscito dalle proprie mura per far rivivere la comunità teatrale, nella adiacente piazzetta dedicata a Malipiero: dopo mesi di isolamento ha dovuto raddoppiare la replica prevista. Tutte persone che amano partecipare attivamente, discutere e vivere la ‘convocazione’ culturale come un atto necessario per fare comunità.

Per questo il Settore Cultura del Comune di Venezia e Arteven non si sono fermati neppure durante il lockdown, prima offrendo iniziative web e social, poi con una ricca programmazione estiva all’aperto e ora con un cartellone di spettacoli pensato per accogliere tutti nel pieno rispetto dei protocolli anti-contagio. Forti della palestra realizzata durante i mesi estivi con oltre duecento spettacoli aperti al pubblico in tutto il Veneto, al fine di garantire le prescrizioni anti-Covid 19 le serate e i turni sono stati raddoppiati, permettendo agli spettatori di assistere tranquillamente agli spettacoli, avendo posti distanziati di almeno un metro in tutte le direzioni.


«Sono orgoglioso che Arteven sia il primo soggetto istituzionale a partire con un programma interessante e strutturato in abbonamento – dichiara il presidente del Circuito Massimo Zuin – ma soprattutto dalla parte dello spettatore. Sono stati chiesti pochissimi voucher, mentre molti vogliono tornare a teatro seppure distanziati. Un grande segnale di fiducia nei nostri confronti».

«Abbiamo discusso molto sull’opportunità di una riapertura con gli uffici dell’Assessorato alla cultura del Comune di Venezia – spiega il direttore di Arteven Pierluca Donin – e si è deciso di dare un segnale forte da subito a tutto il sistema. Anche gli artisti hanno reagito con grande positività a un segno di ripresa che parta da Mestre. E’ tutto in sicurezza e distanziato con la certezza che se sapremo gestire bene questo momento torneremo presto vicini di posto».

La proposta che caratterizza il Teatro Toniolo sono sei spettacoli che da ottobre a gennaio proseguono in continuità la stagione bruscamente interrotta nel febbraio scorso, con le stesse compagnie ma spesso con novità teatrali. Si tratta di nomi di primo piano del panorama nazionale tra i quali Ambra Angiolini e Ludovica Modugno, Laura Morante, Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino, Caterina Vertova, Paola Minaccioni, Marco Paolini, Ettore Bassi, Giancarlo Ratti e Simona Cavallari. Non può mancare la danza con la novità di AterBalletto coreagrafata da Johan Inger sulla musica del concerto di Colonia di Keith Jarrett.

BIGLIETTERIA

La biglietteria del Teatro Toniolo sarà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, secondo il calendario segnalato.

Gli abbonati in possesso del vecchio abbonamento non devono pagare nulla basterà convertirlo in biglietteria entro il 1° ottobre.

Gli abbonati avranno tempo fino al 27 settembre per confermare il loro abbonamento, presentandosi al botteghino nel giorno corrispondente al loro turno della stagione 2019/20.

Per cambio turno di abbonamento i giorni dedicati sono quelli del 29, 30 settembre e 1° ottobre. Per i nuovi abbonamenti da acquistare con VOUCHER i giorni sono quelli dal 6 al 11 ottobre, mentre per i nuovi abbonamenti bisogna presentarsi dal 13 al 27 ottobre.

INFO
Per informazioni è possibile consultare il sito culturavenezia.it/toniolo.
La biglietteria è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. Per informazioni chiamare, durante l’orario di apertura della biglietteria, il numero 3497723552.

GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

OTTOBRE 2020

mercoledì 21 e giovedì 22

mercoledì 28 e giovedì 29

ETTORE BASSI, SIMONA CAVALLARI

MI AMAVI ANCORA…

di Florian Zeller con Giancarlo Ratti, Malvina Ruggiano regia di Stefano Artissunch produzione a.ArtistiAssociati, Synergie Arte Teatro

«Non mi capita spesso di leggere un testo teatrale ed arrivare a commuovermi, dicendo questo non voglio tradire la sua introspezione immaginandola solo come materia emotiva ma credo proprio che la fortuna di questo giovane autore vincitore di numerosi premi in Francia e in tutti i palcoscenici del mondo sia una raffinata ed eccellente scrittura ricca di colpi di scena e densa di umorismo, dove il passato e il presente giocano a nascondino come la verità e la menzogna. Zeller ci pone di fronte a poche certezze e ci solleva sempre molti dubbi come scrive nelle sue note: “possiamo davvero conoscere l’altro, o la sua faccia rimane ancora, pur essendo familiare, una maschera, una chimera, una pirandelliana ricostruzione?», racconta Stefano Artissunch.

Lo scrittore e drammaturgo Pierre è morto in un incidente d’auto. Anne, la sua vedova, scopre degli appunti per la stesura di una futura commedia, con protagonista un uomo sposato, scrittore, innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia? Presa dal dubbio Anne inizia ad indagare.

NOVEMBRE 2020
da mercoledì 11 a domenica 15 e da martedì 17 a domenica 22

AMBRA ANGIOLINI E LUDOVICA MODUGNO

IL NODO

regia di Serena Sinigaglia produzione Società per Attori e Goldenart Production

Il Nodo non è semplicemente un testo teatrale sul bullismo, è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano. Un’aula di una scuola pubblica. È l’ora di ricevimento per una insegnante di una 5° classe elementare. È tesa, ha la testa altrove, è in attesa di una telefonata che non arriva mai. Al colloquio si presenta inaspettatamente la madre di un suo allievo.

Vuole parlarle, ma non sarà un dialogo facile. Suo figlio alcuni giorni prima è stato sospeso, è tornato a casa pieno di lividi e lei vuole a tutti i costi capire il perché. È stato vittima di bullismo o forse lui stesso è stato un molestatore. Forse l’insegnante l’ha trattato con asprezza… Sciogliere questo nodo, cercare la verità è l’unica possibilità a cui aggrapparsi. Perché, come conseguenza del fatto, il figlio ha commesso qualcosa di tremendo, di irreparabile. E solo un confronto durissimo tra le due donne potrà dare un senso al dolore, allo smarrimento e al loro reciproco, soffocante senso di colpa.

NOVEMBRE – DICEMBRE 2020

da mercoledì 25 a domenica 29 novembre e da mercoledì 2 a domenica 6 dicembre

LAURA MORANTE

MADAME TOSCA

con Mimosa Campironi voce e pianoforte, produzione Nuovo Teatro

Laura Morante in Madame Tosca sarà Sarah Bernhardt, l’attrice a cui Victorien Sardou dedicò il celebre dramma trasformato in libretto da Illica e Giacosa messo in musica da Puccini. Sarah Bernhardt è la voce narrante di Madame Tosca: l’attrice, ormai costretta su una sedia per via di un incidente in palcoscenico, rilegge il ruolo di Tosca e ricorda le vicende personali che hanno ispirato il dramma. Madame Tosca nasce come opera per voce recitante e pianoforte da Mimosa Campironi, edita da Casa Musicale Sonzogno per Macerata Opera Festival 2020. La realtà e la finzione finiscono per mescolarsi in un gioco di specchi che rafforza la leggenda del personaggio con il respiro del cuore pulsante di una donna esistita per davvero, evocando anche una terza complessa e indimenticabile artista indissolubilmente legata al capolavoro pucciniano: Maria Callas. In scena con Laura Morante ci sarà Mimosa Campironi, attrice e musicista, autrice del testo e impegnata al pianoforte nell’esecuzione dei brani da lei stessa composti per questo melologo.

DICEMBRE 2020

da mercoledì 9 a domenica 13 e da martedì 15 a domenica 20

MARCO PAOLINI

TEATRO FRA PARENTESI Le mie storie per questo tempo

con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi luciaio Michele Mescalchin fonico Piero Chinello produzione Michela Signori, JOLEFILM

“A me – scrive Marco Paolini – sembra importante far stare bene le persone in questi tempi difficili, fare in modo che il metro si accorci e che i minuti si allunghino, far sì che dopo lo spettacolo chi vuole si fermi ancora e si continui così per un po’ a farsi domande e raccontare storie. Teatro fra parentesi nasce da una necessità: quella di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Le categorie non bastano più, parole come Arte e Cultura usate in difesa di una forma viva e mutevole suonano rinunciatarie. Circostanze straordinarie esigono sforzi straordinari. Con queste premesse è nata l’idea di Teatro fra parentesi”.

Lo spettacolo, pensato durante l’isolamento e andato in scena durante l’estate per pochi spettatori distanziati, è fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove, arricchito via via con canzoni e musiche. Insieme a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini lo ha plasmato come un concerto dedicato al mestiere, anzi ai mestieri del “fare teatro”.

martedì 22

ATERBALLETTO FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA

BLISS

coreografia di Johan Inger musica di Keith Jarrett SECUS coreografia di Ohad Naharin musica di Chari Chari, Kid 606 + Rayon (mix: Stefan Ferry), AGF, Chronomad (Wahed), Fennesz, Kaho Naa Pyar Hai, Seefeel, The Beach Boys sound design & editing di Ohad Fisho

“Il punto di partenza di Bliss è la musica del Köln Concert di Keith Jarrett, che, oltre che il sottoscritto – dichiara il coreografo Johan Inger – ha ispirato e toccato milioni di persone grazie al suo, secondo me, perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita”.

La critica lo ha definito “un lavoro freschissimo, euforico, contagioso”, e ancora “un inno alla gioia di danzare, al piacere di vedere gli interpreti muoversi in una catena inarrestabile di bellezza coreografica”. Secus, creazione di Ohad Naharin, vanta un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys. Questo mix avventurosamente eclettico funge da sfondo adatto per questa coreografia audacemente stravagante, che si compone sotto i nostri occhi increduli come un alfabeto umano. Gioia, vulnerabilità, paura, innocenza, confusione e rabbia tessono una tela armonica e dinamica che oscilla fra delicatezza ed esagerazione.

GENNAIO 2021

da mercoledì 13 a domenica 17 e da martedì 19 a domenica 24

FRANCESCO PANNOFINO, PAOLA MINACCIONI, ARTURO MUSELLI, GIORGIO MARCHESI

MINE VAGANTI

regia di Ferzan Ozpetek produzione Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici: “Mine vaganti”, che si è aggiudicato 2 David di Donatello, 5 Nastri D’Argento, 4 Globi D’Oro, Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York e Ciak D’Oro come Miglior Film. Storia di pregiudizi e infelicità che hanno accompagnato e accompagnano la famiglia salentina dei Cantone, Mine Vaganti racconta di Tommaso che, giovanissimo, è andato a vivere liberamente a Roma la sua omosessualità tenuta nascosta a tutti assieme a tanti altri segreti. Il giovane Tommaso torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare al variegato clan dei parenti chi veramente è: un omosessuale con ambizioni letterarie e non un bravo studente di economia fuori sede come tutti credono. Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da quella ancora più inattesa e scioccante del fratello Antonio. Tommaso è costretto a fermarsi a Lecce, rivedere i suoi piani e lottare per la verità, contro un mondo famigliare pieno di contraddizioni e segreti.

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