Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Tommaso Fabris, giovane atleta di 17 anni, non ce l’ha fatta. Tutti piangono la morte del ragazzo che perso la vita in meno di tre giorni a causa di una meningite aggressiva. Tommaso giocava a basket con il The Team Riese di Riese Pio X e con l’MBA di Bassano. Sabato è stato ricoverato all’ospedale di Bassano del Grappa, dopo essersi allenato regolarmente con la squadra e aver parlato con l’allenatore, ed era già in gravi condizioni. Tutti hanno sperato fino all’ultimo, ma ieri mattina è stata dichiarata la morte cerebrale del giovane.
La malattia è stata fulminante: i primi sintomi si sono manifestati nella notte tra venerdì e sabato, con febbre e mal di testa, per poi aggravarsi velocemente fino a toccare i 40 gradi. I medici hanno subito avuto dei sospetti sulla meningite e la diagnosi è stata confermata dagli esami: si trattava di meningococco di tipo b, una delle forme più temibili dell’infezione alle meningi di origine batterica.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Tommaso lascia una famiglia distrutta dal dolore, composta dalla mamma Emanuela, l’insegnante, il papà Christian, dipendente di una ditta di Rossano Vicentino e il fratello Alessio, anche lui giocatore di basket a Roseto degli Abruzzi. Nella serata di martedì, è stata dichiarata la morte cerebrale del giovane atleta. I familiari hanno già dato il consenso all’espianto degli organi e hanno chiesto alla società un posto in modo da essere sempre presenti a tutte le partite della squadra in cui giocava Tommaso. Una richiesta che esprime la volontà della famiglia di essere vicina al figlio anche dopo la sua morte data la sua grande passione.
La notizia della morte di Tommaso ha scosso anche l’intera comunità sportiva, che ha espresso il suo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane atleta. Tutti gli amici, compagni di squadra, studenti del liceo scientifico di Ponte a Bassano e allenatori sono stati posti sotto profilassi per monitorare eventuali contatti con il 17enne.
La morte di Tommaso ha lasciato nello sconforto un’intera comunità, non solo per la perdita di un giovane atleta promettente, ma anche per il ricordo della personalità e del carattere di un ragazzo buono e amato da tutti.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google