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Tifosi veneziani aggrediti in treno, sette persone fermate

Con riferimento all’assalto al treno, che portava di ritorno i tifosi del Venezia, avvenuta sabato sera nei pressi di Udine, dopo la partita Udinese-Venezia, sono molti gli aspetti ancora da chiarire. Intanto, però, le forze dell’ordine hanno fermato sette persone e le hanno portate in Questura a Udine. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di persone […]

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Con riferimento all’assalto al treno, che portava di ritorno i tifosi del Venezia, avvenuta sabato sera nei pressi di Udine, dopo la partita Udinese-Venezia, sono molti gli aspetti ancora da chiarire. Intanto, però, le forze dell’ordine hanno fermato sette persone e le hanno portate in Questura a Udine. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di persone appartenenti al gruppo degli aggressori. Sono cinque cittadini austriaci e 2 residenti in Friuli: di questi, 4 hanno subito importanti contusioni ma hanno rifiutato il trasporto in ospedale.

Tifosi veneziani aggrediti in treno, i fatti

Attorno alle 18.09, a pochi minuti dalla partenza del treno dalla stazione di Udine, un gruppo di circa cinquanta ultras – tra tifosi friulani e sostenitori del Salisburgo, i quali vantano una storica gemellanza con i nostri locali – ha compiuto un gesto sconcertante: l’assalto a un convoglio in corsa nei pressi della stazione di Basiliano. Secondo quanto riferito dalle autorità, l’azione era finalizzata a vendicare un episodio accaduto lo scorso 30 ottobre, quando durante la gara di andata alcuni tifosi del Venezia avevano aggredito violenti alcuni bianconeri nei pressi della stazione lagunare di Santa Lucia.

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Secondo le ricostruzioni, gli ultras, armati di manganelli e spranghe e completamente incappucciati, hanno fatto uso di incendi dolosi, appiccando fuochi lungo le rotaie con l’intento di bloccare il treno. Tuttavia, il macchinista, determinato a mantenere la regolarità del servizio, in un primo momento ha continuato il percorso, ma il fatto ha costretto gli aggressori a scendere sui binari, dove il rischio di essere investiti è divenuto concreto. Per questo, in una situazione da panico, il convoglio ha dovuto compiere una frenata d’emergenza per evitare una tragedia.

Poco dopo, la situazione a bordo è degenerata ulteriormente: mentre sui primi vagoni si trovavano circa 300 tifosi del Venezia, nei successivi viaggiavano altri 130 passeggeri, ignari del terribile scenario che stava per svilupparsi. In seguito al lancio di sassi e altri oggetti contundenti, scatenatasi una vera e propria sbandierata di violenze, numerosi ultras veneti hanno lasciato il treno, dando vita a scontri furiosi con i tifosi dell’Udinese e del Salisburgo. Il confronto, che ha coinvolto complessivamente una cinquantina di individui, si è svolto in pochissimi minuti, grazie all’intervento tempestivo dei colleghi del reparto Celere, già impegnati nella sicurezza dei tifosi lagunari alla stazione di Udine.

Il supporto della Polizia è stato determinante: un elicottero, chiamato d’urgenza sul posto, ha sorvolato l’area e illuminato il sito degli scontri, inducendo i responsabili a fuggire a piedi e successivamente a mettersi in salvo a bordo di veicoli in attesa. A seguito dell’azione, due feriti gravi – uno tra i sostenitori veneziani e l’altro tra i tifosi austriaci – sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Fortunatamente, non risultano in pericolo di vita. Altri cinque tifosi del Salisburgo e due sostenitori friulani hanno riportato serie contusioni, rifiutando comunque il trasporto medico, sebbene siano stati trattenuti in Questura in attesa delle decisioni del magistrato di turno.

Anche il personale di sicurezza, composto sia da protezione aziendale che da agenti della Polfer, ha subito il peso dell’azione, con alcuni agenti che hanno dovuto accedere alle cure del Pronto Soccorso. Non sorprende, dunque, che già durante la partita si fossero registrati disordini, con lanci di fumogeni e minacce reciproche tra i sostenitori. L’accensione degli animi è stata ulteriormente esacerbata da uno striscione esposto dai veneziani, che prendeva di mira gli ultras udinesi, ricordando l’aggressione precedente.

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E pensare che le forze dell’ordine avevano predisposto un imponente dispositivo di sicurezza: centinaia di agenti in tenuta antisommossa hanno seguito i tifosi veneziani all’arrivo in stazione, garantendo un transito protetto fino al termine dell’evento sportivo. Ma chi poteva immaginare un assalto al treno già partito?  Nel frattempo, investigatori della Digos erano già all’opera per verificare le infiltrazioni degli ultras gemellati del Salisburgo, i quali avevano esposto un proprio striscione in curva nord.

La Questura aveva anche organizzato un presidio particolarmente nutrito alla stazione di Codroipo, prima fermata prevista per il regionale veloce. Tuttavia, nessuno aveva previsto che la violenza avrebbe spostato il focus verso Basiliano, stazione secondaria in cui il convoglio, non in programma di sosta, è stato momentaneamente bloccato prima di ripartire alle 19.24, diretto a Venezia.

Agg. 03/02/2025 , 04:38

Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
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