26.4 C
Venezia
giovedì 29 Luglio 2021

TicketOne multata per 10 milioni di euro. La vittoria di Valeria di Zed

HomeConcerti e liveTicketOne multata per 10 milioni di euro. La vittoria di Valeria di Zed

TicketOne multata per 10 milioni di euro: una sentenza che non ha precedenti.
L’Antitrust ha irrogato una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne: “Abuso di posizione dominante” la violazione.
Secondo l’Autorità, il gruppo, che opera nel mercato italiano della vendita di biglietti per eventi live di musica leggera attraverso TicketOne, ha attuato “una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera”.
L’Antitrust, viene spiegato in un comunicato, nota che la strategia attuata da TicketOne si articola in una serie di condotte, attuate almeno dal 2013 e ancora in corso, che consistono nella stipula di contratti di esclusiva con i produttori e gli organizzatori di eventi live di musica leggera, nelle acquisizioni dei promoter nazionali Di and Gi Srl, Friends & Partners SpA, Vertigo Srl e Vivo Concerti Srl, nell’imposizione dell’esclusiva sui promoter locali, nella stipula di accordi commerciali con gli operatori di ticketing di dimensione minore o locale e nei comportamenti di ritorsione e boycott nei confronti del gruppo Zed, anche per escludere dal mercato rilevante Ticketmaster, un nuovo operatore di ticketing.
L’attuazione della strategia abusiva del gruppo, sottolinea ancora il Garante,

ha danneggiato anche i consumatori perché l’impresa dominante ha potuto praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live di musica leggera superiori a quelli dei concorrenti, limitando inoltre le possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i diversi operatori di ticketing (il cosiddetto ‘multihoming’).
L’Autorità ha, inoltre, imposto all’impresa dominante di concedere agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere con qualsiasi modalità e mediante qualsiasi canale, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, almeno il 20% del totale dei biglietti relativi agli eventi live di musica leggera prodotti o distribuiti da ciascun promoter ovvero dagli operatori di ticketing vincolati in esclusiva al gruppo CTS Eventim-TicketOne.
Era partita dalla società Zed Padova la denuncia nei confronti di Ticketone, che oggi ha portato l’autorità garante per la concorrenza a decidere per una sanzione di oltre 10 mln nei confronti del gruppo Cts Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante.
Commentando la sentenza, Valeria Arzenton (al centro nella foto, alla sinistra di Kilye Minogue), patron di Zed, ha osservato che rappresenta anche “un messaggio di grande valore per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell’entertainment rimaniamo peraltro un’esigua minoranza, ma l’esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all’iniziativa femminile”.
“Prendo atto

della decisione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato con grande soddisfazione perché nella sostanza conferma quanto abbiamo sostenuto per anni”.
Sono le parole di Valeria Arzenton, fondatrice di Zed, per il pronunciamento dell’Antitrust dopo il suo ricorso ed una battaglia che dura da anni e che l’ha vista protagonista spesso solitaria contro i giganti della vendita dei biglietti in Italia.
“Il provvedimento comunicato oggi conferma la veridicità di tutto quanto da me lamentato, in ordine alle pressioni ed ai boicottaggi subiti. Inoltre rappresenta un caposaldo per tutto il settore perché va nella direzione di una generale apertura del mercato, superando logiche e consuetudini consolidate che non facevano bene alla libera iniziativa e all’intraprendenza. E anche un messaggio di grande valore per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell’entertainment rimaniamo peraltro un’esigua minoranza, ma l’esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all’iniziativa femminile. E che oltre allo spazio, c’è anche una solida prospettiva per tutte noi, per la nostra professionalità e non per ultimi per i nostri sogni. Abbiamo la fortuna di saper vedere anche con il cuore”.
Arzenton afferma in conclusione che “adesso però è il momento di guardare avanti e lavorare tutti insieme, come operatori del settore, per affrontare le difficoltà date da questa terribile pandemia ed essere pronti a ripartire nel segno della cultura e dello spettacolo”.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.