Terremoto, migliaia di sfollati. Pullman per trasferire nelle città vicine

ultimo aggiornamento: 28/10/2016 ore 08:28

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Terremoto, migliaia di sfollati. Pullman per trasferire negli alberghi delle città vicine

Terremoto, parola con cui si sta prendendo confidenza per giustificare una presenza che è impossibile alienare. Anche oggi, nel giorno in cui si fa la prima conta dei danni la terra non smette di tremare.
Migliaia di sfollati sono il risultato nelle zone colpite dalle violente scosse di mercoledì. Diversi centri storici risultano inagibili. Il Consiglio dei ministri ha stanziato 40 milioni di euro per l’emergenza.

Il freddo si avvicina e con l’inverno vicino, niente tende. Chi ha perso la casa andrà in albergo. Impegnati nei soccorsi 980 vigili del fuoco ed anche le forze armate con mezzi e droni. Il premier Matteo Renzi, in visita a Camerino, promette: “dobbiamo costruire presto ed in modo serio. L’Italia c’è, ce la faremo”.


Intanto però la terra continua a tremare: registrate centinaia di scosse, tante che ormai elencarle non si può più. La cronaca parla di una giornata ancora segnata dallo sciame sismico nei territori tra le province di Perugia e Macerata: dopo la scossa di magnitudo 5.6 delle 19.10 di ieri, sono seguite oltre 530 repliche in 24 ore, tra cui quelle di 5.9 delle 21.18 di ieri ed altre cinque superiori a 4.0. C’è angoscia tra la gente, già duramente provata dal terremoto del 24 agosto. Crolli hanno interessato anche la zona rossa di Amatrice, tra cui il ‘palazzo rosso’, l’unico stabile che era rimasto in piedi sul corso della cittadina.

Cercando le notizie positive, si può dire che non sono state registrate vittime. Nonostante l’intensità delle scosse di ieri, è stato confermato che non ci sono vittime nè feriti gravi. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha parlato di “miracolo”. Gli esperti danno il merito agli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati fatti in seguito al terremoto che nel 1997 colpì Umbria e Marche.

Nei comuni più colpiti migliaia di persone devono intanto essere sfollate: da Ussita, Camerino, Visso, Castelsantangelo sul Nera, si stimano tra i 4 ed i 5mila persone da collocare. Il numero generalmente sale nei primi giorni, quando in molti si rifiutano di rientrare per paura pur senza avere la casa danneggiata, ma poi si assesterà. E, in vista dell’inverno, è stata scartata l’ipotesi di allestire tendopoli. “La linea – ha spiegato il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio – è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”. Ed è partito giovedì pomeriggio da Visso il primo pullman che ha portato un gruppo di persone verso Civitanova Marche, sulla costa. “Finora – dice il sindaco Giuliano Pazzaglini – hanno aderito 120 persone, ma domani aumenteranno”.


Il Consiglio dei ministri ha esteso gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottato per il sisma del 24 agosto ed ha destinato 40 milioni di euro “per consentire al capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite”.

E per dare respiro ai terremotati, l’Autorità per l’energia ha sospeso con un provvedimento d’urgenza il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua, emesse o da emettere a partire dal 26 ottobre.

Mario Nascimbeni

28/10/2016

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